Due bimbi intossicati: ricoverati

21 Ottobre 2022

I piccoli di due anni hanno ingoiato dei medicinali e della candeggina mentre erano in casa

TERAMO. È una delle paure più diffuse tra i genitori, di quelle che riempiono i blog delle neo mamme. Perché succede che i bimbi piccoli possano ingoiare inavvertitamente sostanze pericolose spinti dalla voglia di esplorare tutto quello che li circonda. E ieri l’incubo si è materializzato per due coppie di genitori teramane. A poca distanza l’uno dall’altro sono finiti in ospedale due bambini di 24 mesi: il primo dopo aver ingoiato i medicinali del nonno, il secondo dopo aver mandato giù una pasticca di candeggina, di quelle che solitamente vengono usate per i lavaggi in lavatrice. Entrambi i bambini sono ricoverati all’ospedale Mazzini e tenuti in stretta osservazione dai medici, le loro condizioni vengono considerate serie ma fortunatamente nessuno dei due corre pericolo di vita. Attenzione alta soprattutto per il bambino che ha ingoiato la candeggina e che quindi potrebbe aver riportato delle ustioni interne nel tratto gastrointestinale. Per quest’ultimo non è escluso che ci possa essere il trasferimento in un centro ospedaliero attrezzato per questo genere di assistenza.
I DUE SOCCORSI A TERAMO
E TORTORETO

I casi sono avvenuti a distanza di nemmeno un’ora con gli operatori del 118 che hanno affrontato quasi in contemporanea i due soccorsi riuscendo, come sempre, a garantire la massima tempestività negli interventi. Il primo si è verificato intorno alle 11 nella frazione teramana di Forcella, a pochi chilometri dal capoluogo. In un’abitazione un bimbo di 24 mesi, sfuggendo all’attenzione dei familiari, ha ingoiato un insieme di medicinali che il nonno usa per la sua terapia farmacologica. Si tratta, in particolare, di anticoagulanti e di diuretici. La mamma del piccolo si è accorta subito di quello che è successo e ha chiamato il 118 cercando nel frattempo di far vomitare il piccolo. I soccorsi sono stati immediati e in pochissimi tempo sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 con gli operatori che hanno subito fatto un primo intervento. Il secondo episodio è avvenuto meno di un’ora dopo a Tortoreto dove, sempre in un’abitazione, un altro bambino di due anni ha ingoiato una pasticca di candeggina, di quelle che si usano per i lavaggi in lavatrice. Anche in questo caso l’intervento della mamma è stato immediato: la donna ha cercato di far vomitare il piccolo e ha chiamato il 118. Anche in questo caso l’ambulanza è arrivata in tempi velocissimi. Il piccolo in un primo tempo trasportato all’ospedale di Sant’Omero è stato successivamente trasferito all’ospedale Mazzini di Teramo per essere tenuto sotto osservazione: in questo caso il passaggio di una sostanza corrosiva potrebbe aver provocato delle ustioni nel tratto grastrointestinale. E in queste ore i medici stanno decidendo se disporre il trasferimento in una struttura pediatrica specializzata in questo genere di casi. Non è escluso che su entrambi in casi avvenuti nella giornata di ieri l’autorità giudiziaria possa aprire delle inchieste per ricostruire la dinamica dei fatti anche se fino a ieri sera nessuna segnalazione era arrivata.
I contatti con
il centro antiveleni
Così come avviene sempre in questi casi e come prevedono i vari protocolli i medici dell’ospedale teramano si sono subito messi in contatto con i colleghi del centro antiveleni per valutare le procedure da seguire, soprattutto per il bambino che ha ingerito i medicinali del nonno L’intossicazione provocata da alcuni farmaci ha un periodo di latenza prima di manifestare gli effetti: è necessario identificare le sostanze, calcolare la quantità assunta anche in base al peso dei piccoli.
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