Due blocchi di cemento nell’alveo

22 Ottobre 2014

Allarme di Pedicone: «Ostacolano il deflusso dell’acqua, toglieteli»

SANT’OMERO. Sul letto del fiume Salinello giacciono due blocchi di cemento che ostacolano il deflusso dell’acqua del fiume. Si tratta di un manufatto che serviva per sostenere la condotta idrica che guada il fiume. Il “ponte” è stato spezzato dall’alluvione del 2011 ed è ancora lì, senza che nessuno lo abbia rimosso.

A manifestare preoccupazione è Giulio Pedicone, l’imprenditore tortoretano che a ridosso della Salinello, quasi all’altezza del manufatto spazzato dalla piena del 2011, ha la sua azienda, la Las. Siamo a Poggio Morello nel comune di Sant’Omero nell’area industriale sorta nella piana attraversata dal Salinello. Pedicone teme che una possibile prossima alluvione possa generare danni alla sua azienda. «Già una volta lo stabilimento produttivo di Poggio Morello è stato invaso dall’acqua creando non pochi danni», spiega l’imprenditore del mobile, «Ora, non vorrei che per incuria si ripetesse la stessa storia». Pedicone ha fotografato quel manufatto ieri (2011) e oggi (2014). Il blocco di cemento spezzato in due parti è ancora lì ad ostacolare il normale deflusso d’acqua. Certamente costituisce un ostacolo al deflusso di acqua, detriti e tronchi d’albero che una eventuale piena trascinerebbe a valle facendo tracimare l’acqua col rischio di allagare l’area industriale su cui opera la Las. Pedicone mette le mani avanti ed avverte chi di competenza affinchè risolva il problema dicendosi pronto a chiedere risarcimento se la sua azienda dovesse subire danni per l’incuria in cui il corso d’acqua, in quel punto, è stato lasciato dalla prima violenta alluvione. (adp)

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