Due chili di droga in casa: arrestato un incensurato

ll 55enne di Campli aveva un chilo e mezzo di eroina e 500 grammi di marijuana Il questore: «C’è un sottobosco degli stupefacenti da combattere e debellare»
TERAMO. Un colpo ben assestato allo spaccio a Teramo e dintorni e un'attività di indagine ancora aperta che punta ora a risalire ai canali di approvvigionamento. Ma anche un chiaro segnale d'allarme sociale di quello che sembra essere un preoccupante ritorno in auge dell'eroina sulle piazze locali. Martedì la sezione antidroga della squadra mobile di Teramo ha sequestrato due chili di sostanza stupefacente in casa di un 55enne camplese, Sergio Prosperi, incensurato e disoccupato, che da qualche tempo era tenuto d'occhio dalla polizia. Dopo un'attenta attività di indagine, con dati investigativi che si sono incrociati, è scattato il blitz nell'abitazione dell'uomo, che vive da solo in una frazione di Campli. Nel corso della perquisizione è saltato fuori l'ingente quantitativo di droga. In particolare: un chilo e mezzo di eroina e mezzo chilo di marijuana. In un mobile della cucina gli agenti hanno trovato inizialmente 100 grammi di eroina e una decina di grammi di hashish. Poi, nel fondaco, la parte più consistente: in due grandi vasi di vetro era custodita la marijuana, mentre in otto involucri ben sigillati c'era la restante eroina per un peso totale di un chilo e quattrocento grammi. Sotto sequestro è finito anche un bilancino di precisione e materiale utile a confezionare le dosi da vendere al dettaglio. Prosperi è stato arrestato e trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Ieri mattina il questore di Teramo Lucio Pennella e la dirigente della Mobile Roberta Cicchetti hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare l'attività svolta. «Si tratta di un'operazione importante, frutto di una simbiosi fra il lavoro di prevenzione e quello di repressione della polizia, che ha permesso di togliere dal mercato questo quantitativo di morte», ha detto Pennella, arrivato ai vertici della questura di Teramo nello scorso mese di luglio. La droga sequestrata, e in particolare l'eroina risultata del tipo "brown" usata per essere generalmente fumata o mixata con altre droghe, una volta tagliata avrebbe fruttato oltre 80mila euro. Circa 5mila euro invece è il ricavo che si sarebbe ottenuto dalla marijuana. «In riferimento all'eroina, si tratta di una quantità significativa che è l’evidente risposta a una domanda diffusa di questo genere di stupefacente sul territorio: quando mi sono insediato l'ho detto chiaramente che le isole felici non esistono. Questa ne è la prova: c'è un sottobosco che dobbiamo combattere e debellare», ha aggiunto il questore, congratulandosi col lavoro della Mobile. Le indagini della polizia, coordinate dal sostituto procuratore di Teramo Francesca Zani, proseguono al fine di risalire ai canali di approvvigionamento dello spacciatore e capire che tipo di organizzazione criminale si celi dietro all'attività del 55enne camplese.
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