Due ex Statali tornano all’Anas

29 Agosto 2018

Firmata ieri la convenzione per la 259 della Val Vibrata e la 553 Atri-Silvi

TERAMO. Firmato ieri a Pescara, nella sede del Demanio, il verbale di consegna che trasferisce all’Anas quasi 62 chilometri di strade provinciali: la 553 (la cosiddetta Atri-Silvi) e la 259 che attraversa la Vibrata. Contestualmente vengono declassati e consegnati alla Provincia, 12 chilometri della statale 80, dall’uscita di Teramo (Piano d’Accio) al bivio di Mosciano Sant’Angelo. Soddisfazione a metà per il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino che l’anno scorso, quando si è aperto il tavolo della trattativa con Regione e Anas aveva fatto una proposta più ampia: «Confidiamo che lo Stato prenda in carico almeno la 491 e la 365 che avevamo individuato come assolute priorità, si tratta di strade che attraversano più territori e rappresentano snodi di collegamento con viabilità statali. Diciamo che per noi è un punto di partenza che comunque, innegabilmente, rappresenta un vantaggio». Le strade che sono state trasferite all’Anas e quelle che la Provincia vorrebbe trasferire in un futuro che auspica prossimo sono tutte ex statali: la 259 dalla statale 16 al confine ascolano; la 553 dalla statale 80 nel comune di Notaresco, attraversa la 150, arriva ad Atri e poi scende fino alla statale 16 a Silvi; la 491 attraversa i territori di Basciano, Castel Castagna, Colledara, Isola del Gran Sasso, Montorio e Tossicia; la 365 collega Basciano, Penna Sant’ Andrea, Bisenti, Castiglione Messere Raimondo e Cermignano. A firmare la convenzione il presidente Di Sabatino, la dirigente dei lavori pubblici Daniela Cozzi, il responsabile dell’area compartimentale Abruzzo dell’Anas Antonio Marasco, e Vittorio Vannini, direttore dell’Agenzia del demanio direzione regionale Abruzzo e Molise. Presente anche il consigliere delegato alla viabilità Mario Nugnes, che in questi mesi ha seguito insieme all’area tecnica le procedure amministrative per la riconsegna. «Oltre sessanta chilometri a carico dello Stato, un vantaggio per tutti», sottolinea Nugnes, «e in particolare per i cittadini visto che si tratta di provinciali che hanno perso le caratteristiche di reti di collegamento locale. Prendiamo in carico un tratto di statale che di fatto è diventata, invece, una rete locale pianeggiante che attraversa centri abitati e che in ogni caso, con l’apertura della Teramo-mare ha visto una riduzione notevole di traffico».