Due giorni dedicati al tartufo bianco del Teramano

Rassegna a Poggio Umbricchio per scoprire i tesori nascosti dei boschi della zona e gli altri prodotti del territorio
TERAMO. Appassionati e non potranno approfittare di un intero fine settimana per celebrare e degustare il tartufo, nella sua varietà bianca, la più nobile per il pregiato tubero che oggi muove un giro d’affari di circa 400 milioni di euro l’anno. A Poggio Umbricchio di Crognaleto, piccolo borgo medievale abbarbicato su uno sperone di roccia nell’alta Vallata del Vomano, sabato e domenica si svolgerà la prima edizione di “Tuber Magnatum, la prima fiera del tartufo bianco e delle nobili virtù”. L’evento — promosso dal Gal Leader Teramano, in collaborazione con la Pro Loco di Poggio Umbricchio, il Comune di Crognaleto, il consorzio Bim Vomano-Tordino e l’istituto Di Poppa-Rozzi di Teramo — rappresenta un’importante vetrina per i prodotti del territorio, non solo a livello provinciale ma anche regionale. La zona di Poggio Umbricchio, infatti, racchiude al suo interno un’area tartufigena di rilievo che già da diversi anni è meta prediletta delle battute dei cercatori, impegnati a scovare tartufi con l’aiuto di un immancabile cane dal fiuto finissimo. «La gastronomia la farà da padrone, infatti ci sarà anche l’aiuto degli studenti dell’Istituto alberghiero Di Poppa», ha spiegato il presidente della Pro loco di Poggio Umbricchio Secondo Di Pietro, «l’evento è impostato come fiera, ma ci saranno diversi stand gastronomici con il tartufo e altri prodotti tipici del territorio. Dopo il vino e l’olio, è ora di valorizzare anche il tartufo».
Che sia fresco, conservato o trasformato, il 60% del prodotto nazionale proviene da Abruzzo e Molise. Il prezzo si aggira tra gli 800 e i duemila euro al kg per un tartufo bianco di buona qualità e pezzatura. «La fiera», ha dettoilsindaco Giuseppe D’Alonzo, « è nata da un’iniziativa dei ragazzi di Poggio Umbricchio. Da tempo pensavamo di elogiare questo prodotto. Alla fine, grazie al presidente del Gal, Carlo Matone, abbiamo trovato la formula giusta. Nel quadro della valorizzazione dei prodotti della montagna teramana abbiamo organizzato, per sabato mattina, un laboratorio di pensiero dedicato al tema “I prodotti del territorio montano teramano”, con l’apporto di rappresentanti istituzionali ed esperti del settore».
Non è stato sottovalutato neanche l’intrattenimento, con la presenza, tra i tanti eventi previsti, della band “Mistolana” sabato alle 16 e il gruppo folcloristico “Selva e Vento del Gran Sasso” per tutta la giornata di domenica. Per il pranzo e la cena a base di tartufo, è gradita la prenotazione.
Chiara Di Giovannantonio
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