Due giorni di celebrazioni per Bosco Martese

Oggi la presentazione di un libro sulla brigata Maiella, domani il corteo al Ceppo
TERAMO. «L'Italia democratica non è un regalo degli inglesi o degli americani, ma il risultato di una lotta di popolo». Il presidente dell'Anpi provinciale Antonio Franchi introduce così il programma delle celebrazioni per il 72° anniversario della battaglia di Bosco Martese. Il 25 settembre del 1943sui Monti della Laga, in zona Ceppo a Rocca Santa Maria, si tenne «la prima battaglia partigiana in campo aperto», come venne poi definita da Filippo Parri, il primo presidente del Consiglio a capo del governo di unità nazionale. Il luogo di ritrovo delle forze insorgenti era stato suggerito dal medico resistente Mario Capuani e vide a raccolta gente di tutte le condizioni e le età: civili, antifascisti, soldati. Tra le fila c'erano anche stranieri, ex prigionieri di guerra, che diedero al campo un carattere internazionale. Lo scontro si risolse con l'uccisione di 50 tedeschi e la fuga del battaglione. Due giorni dopo, come rappresaglia, i tedeschi prelevarono con l'inganno Capuani e lo uccisero con un colpo alla nuca dopo aver tentato invano di ottenere i nomi di altri partigiani. «Sono pagine di storia che devono essere conosciute dalle nuove generazioni», ha spiegato Franchi condannando i tentativi di equiparare la Resistenza a Salò. «Non azzeriamo la storia. A tutti i morti va la pietà, ma bisogna ricordare che c'era chi lottava dalla parte giusta e chi da quella sbagliata».
Le celebrazioni prenderanno il via oggi alle 17.30 nella sede di Teramo nostra con la presentazione del libro su Ettore Troilo e la brigata Maiella. Venerdì alle 10.30 si terrà un corteo, con studenti e autorità civili, dal piazzale del Ceppo verso il monumento al partigiano di Bosco Martese. Sono previsti cinque autobus da Teramo e dalla costa, e per partecipare si può prenotare un posto allo 0861.243602. Lunedì 28 settembre alle 11 verrà infine apposta una targa al reparto di pediatria dell'ospedale Mazzini di Teramo in memoria del medico partigiano Mario Capuani. «Siamo inoltre in attesa della risposta del Comune per intitolare due vie alla memoria degli eroi resistenti Felice Rodomonti e Armando Ammazzalorso», ha concluso il presidente della sezione Anpi cittadina Antonio Topitti.
Emanuela Michini
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