Due giorni di sciopero all’Hatria

20 Settembre 2017

I sindacati: «L’azienda non cerca alternative ai 55 licenziamenti»

TERAMO. L’assemblea dei lavoratori dell’Hatria ha deciso di indire due giornate di sciopero. La decisione è arrivata ieri pomeriggio.
I sindacati hanno infatti convocato il personale dell’azienda che produce sanitari a Sant’Atto dopo il rinvio dell’incontro previsto per oggi in Regione, a causa della concomitanza con una seduta del consiglio regionale. L’incontro in Regione, con il vicepresidente Giovanni Lolli, l’azienda e i sindacati, è stato rinviato al 25. Fin qui, niente di grave.
Ma nel frattempo i sindacati e i lavoratori «giudicano negativamente il comportamento dell’azienda che avrebbe dovuto effettuare verifiche sull’applicabilità dell’estensione del part-time, la praticabilità dell’accompagnamento alla pensione e la disponibilità di risorse per l’incentivazione all’esodo», si legge nel comunicato sindacale, «invece nei giorni scorsi l’azienda, nel convocare i lavoratori, ha dato segnali di voler procedere comunque ad un taglio occupazionale rilevante, pertanto le verifiche da operare sulla minimizzazione dell’impatto sociale, rischiano di apparire come un’operazione di facciata». Quelle citate nella nota sono tutte misure alternative per cercare di ridurre al massimo il numero di 55 licenziamenti.
Da qui la decisione di contrastare l’atteggiamento della direzione aziendale mettendo «in campo iniziative adeguate, con il contributo di tutti i lavoratori, tenuto conto della ristrettezza del tempo residuo a disposizione, in considerazione anche del contestuale rinvio del tavolo di crisi al 25 settembre».
Così l’assemblea dei lavoratori ha conferito mandato per la proclamazione di 16 ore di sciopero e l’astensione da ogni forma di lavoro supplementare. Otto ore di sciopero per ciascun turno di lavoro saranno attuate già domani, mentre altre otto ore di sciopero per ciascun turno di lavoro sono previste per lunedì 25 settembre 2017. Lunedì sarà organizzata anche una manifestazione a Pescara nei pressi della sede della Regione Abruzzo in occasione della convocazione del tavolo di crisi.
La Rsu e le segreterie di Filctem Cgil e Femca Cisl si riservano di adottare ulteriori iniziative sulla base degli esiti dell’incontro del 25 settembre. (a.f.)
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