Due gruppi distinti usano entrambi il simbolo della Lega
GIULIANOVA. Ormai occorre prendere atto che in città esistono due entità politiche distinte e in contrasto tra loro che esibiscono il logo della Lega. Una è quella che in consiglio comunale è...
GIULIANOVA. Ormai occorre prendere atto che in città esistono due entità politiche distinte e in contrasto tra loro che esibiscono il logo della Lega. Una è quella che in consiglio comunale è rappresentata da Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli eletti sotto il simbolo di “Lega Salvini Abruzzo”, e che, pur se autosospesi dal partito, in virtù del mandato popolare continuano legittimamente ad usare la denominazione originaria. Ieri è stata diffusa dal gruppo consiliare leghista – per ora l’unico, ma a quanto risulta un altro si formerà presto in aula – una nota in relazione alla risoluzione presentata in aula martedì scorso dal capogruppo Tribuiani in merito alla richiesta di dimissioni del sindaco. Il gruppo si rivolge ai consiglieri che non hanno appoggiato l’iniziativa e che «si assumono la responsabilità nei confronti dei cittadini dimostrando che alla chiarezza preferiscono mantenere la poltrona e non correre rischi». Viene ribadito che nei prossimi giorni il dossier sarà inviato al presidente della Repubblica e al prefetto. In merito alla possibilità di essere espulso dal partito, Tribuiani afferma: «Come da statuto, solo Salvini può farlo. Staremo a vedere».
Ieri è stata diffusa una nota politica a firma “Lega Salvini Premier Giulianova”. Questa seconda Lega, favorevole al sindaco Jwan Costantini, censura il comportamento del Cittadino Governante che «avrebbe ripiegato su un ordine del giorno non avendo i numeri per presentare una mozione» contro il sindaco. Viene altresì ricordato che la Lega è il primo partito in città avendo dimostrato ciò sia alle amministrative che alle europee. «Il partito costituirà un valore aggiunto per l’amministrazione operando in armonia con le forze di maggioranza già rappresentate in consiglio», viene affermato. E viene ricordato che la scelta di Costantini è un fatto in linea con il suo passato politico in quanto «riconosciuto da sempre uomo di centrodestra». Viene infine invitato il Cittadino Governante «a concentrarsi maggiormente su argomenti che siano di reale interesse per la cittadinanza».
Per quanto riguarda l’ordine del giorno del gruppo di opposizione (ovvero la richiesta di dimissioni del sindaco Costantini), lo stesso punto, in difetto di procedura nel momento della discussione e della votazione, verrà ripetuto nel corso del prossimo consiglio comunale.
Ieri intanto è stato convocato il consiglio comunale per la terza volta consecutiva al fine di ultimare la discussione sulle 27 osservazioni al piano regolatore generale. Nella seduta precedente era stato approvato il regolamento edilizio tipo in corso di adozione da parte di tutti i Comuni italiani. Per quanto riguarda le osservazioni, le stesse sono state esaminate secondo le procedure previste e impiegando un congruo lasso di tempo. Il Cittadino Governante ha contestato un’osservazione su terreni di Villa Pozzoni. (al. al.)
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