Due ladri d’auto bloccati con centraline manomesse

21 Luglio 2018

Colpo della Finanza al casello della Val Vibrata: i pugliesi erano pronti a usare i dispositivi elettronici per eludere gli allarmi e facilitare i furti di veicoli

TERAMO. Nella notte tra il 18 e 19 luglio, davanti al casello dell’autostrada A14 Val Vibrata, militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Teramo – impegnati in un controllo legato al piano di sicurezza estiva approntato per la costa – hanno intercettato un’autovettura proveniente dalla provincia di Foggia con a bordo due uomini, di 43 e 27 anni, risultati gravati da numerosi precedenti di polizia.
I finanzieri, insospettiti per l’orario di transito e per i precedenti specifici dei soggetti fermati, hanno deciso di approfondire il controllo sull’autovettura, rinvenendo, ben occultate nel cofano motore in un vano posto sotto il parabrezza, ben dieci centraline elettroniche manomesse per autovetture e diversi attrezzi da scasso, prontamente sottoposti a sequestro. Le centraline erano compatibili con modelli di autovetture Volkswagen/Audi e Citroen/Peugeot. I due pugliesi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Teramo per il reato di ricettazione.
La Finanza spiega in una nota: «Di solito tali centraline, appositamente riprogrammate, vengono installate al posto delle originali, così da eludere tutti i sistemi di sicurezza dei veicoli prescelti, avviare agevolmente il motore e facilitare di conseguenza gli eventuali furti. Numerose indagini, condotte anche da altre forze di polizia, hanno fatto emergere il fenomeno del cosiddetto “pendolarismo criminale”, con bande specializzate, solitamente provenienti dalla Puglia, in furti di automobili, che vengono successivamente smontate e ricettate».
Il controllo delle Fiamme gialle al casello ha, quindi, consentito di evitare un brutto risveglio per diversi ignari automobilisti della costa nord teramana.