Due minorenni in scooter rapinano un travestito

Controguerra, rintracciati e denunciati: sono diciassettenni di Martinsicuro Con una pistola giocattolo si sono fatti dare i soldi e poi l’hanno picchiato
MARTINSICURO. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso due diciassettenni di Martinsicuro che alcune sere fa hanno minacciato sotto il tiro di una pistola giocattolo un viado lungo la fondovalle del Tronto, nel comune di Controguerra.
Ai due adolescenti di nazionalità italiana residenti a Martinsicuro, i carabinieri della stazione di Martinsicuro sono risaliti a distanza di 48 ore grazie alla testimonianze del viado e al numero del targhino dello scooter in sella al quale hanno raggiunto dal comune truentino il territorio controguerrese. Obiettivo della rapina è stato, appunto, un viado 34enne brasiliano al “lavoro” lungo la bonifica del Tronto nel comune di Controguerra.
I due ragazzini sono giunti a bordo di uno scooter e dopo aver individuato la vittima gli si sono avvicinati con una pistola giocattolo in pugno e, dopo aver intimato al travestito di consegnare loro la borsa, uno di loro lo ha colpito alla testa con il calcio della pistola giocattolo strappandogli contestualmente la borsa con un magro bottino di circa 70 euro. Immediatamente i due si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce.
Le tempestive indagini avviate dai militari della stazione di Martinsicuro, dopo la denuncia presentata dalla vittima e le testimonianze di altre “colleghe” della derubata hanno consentito di risalire agli autori del reato che sono stati quindi identificati e denunciati. I due insospettabili e incensurati minorenni ora dovranno rispondere davanti al tribunale dei minorenni dell’Aquila del reato di rapina aggravata in concorso. Il viado non ha avuto l’esigenza di ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. I due ragazzini sono stati rintracciati a Martinsicuro e condotti alla presenza dei genitori in caserma per le formalità di denuncia.
Sempre a Martinsicuro, i carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla corte di Appello di Ancona nei confronti di M.A. 45enne, cittadino di nazionalità tunisina residente a Martinsicuro. L’uomo, rintracciato in città per la notifica del provvedimento giudiziario, è stato condannato in via definitiva in secondo grado per detenzione di sostanze stupefacenti commesso ad Ascoli Piceno nel 2018 e dovrà scontare agli arresti domiciliari la pena di 6 anni ed 8 mesi di reclusione.
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