Due patteggiamenti per la morte di Nicole

23 Ottobre 2015

La 19enne di Mosciano era sulla moto guidata da un amico che si schiantò a San Benedetto

MOSCIANO. Il motociclista e la donna che era alla guida della macchina chiedono di patteggiare per la morte di Nicole Angelini, la ragazza 19enne di Mosciano che nel maggio del 2014 era in sella alla moto guidata da un amico di 21 anni. Quel giorno di maggio, al confine tra Porto d’Ascoli e San Benedetto del Tronto, la moto si scontrò con una Fiat Cinquecento e per la ragazza non ci fu niente da fare. Il pm di Ascoli Cinzia Piccioni ha dato il suo parere favorevole al patteggiamento per i due accusati di omicidio colposo: la parola definitiva passa ora al gup Rita De Angelis che, dopo l’udienza di ieri, deciderà in quella programmata per il 18 novembre.

L'udienza è stata infatti rinviata per consentire al gup di prendere in esame l’eccezione presentata dal legale del motociclista. Al giovane, infatti, viene contestato il fatto che la moto fosse priva del kit di depotenziamento ma il legale ha fatto presente al giudice che la patente del ragazzo proprio due giorni prima dell'incidente aveva superato il traguardo dei due anni. Il gup ha così optato per un rinvio al fine di analizzare nel dettaglio questa novità. L’ipotesi del patteggiamento non piace agli avvocati dei familiari della giovane.

Alessandra De Santis, il legale che ieri era in aula insieme al padre della ragazza scomparsa, pur non entrando nel merito delle richieste accolte dal pubblico ministero e su cui il gup dovrà pronunciarsi la prossima settimana ha comunque definito «ingiusta la possibilità che la vicenda possa concludersi con una pena minima e con due situazioni processuali così diverse poste sullo stesso piano».

L’incidente avvenne nel tardo pomeriggio del 18 maggio di due anni fa in via Turati a Porto d'Ascoli. La ragazza era seduta sulla parte posteriore della sella di una Yamaha condotta da un suo amico. La moto si schiantò contro la macchina e nel violento urto la ragazza venne sbalzata sull’asfalto ad una distanza di circa quaranta metri.

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