Due poltrone vacanti all’Ente porto Decide l’assemblea

Domani la seduta per sostituire Nello Di Giacinto, coinvolto nell’inchiesta Castrum, e Gian Luigi Core nominato assessore
GIULIANOVA. Si decideranno domani, nell’assemblea dei soci, i nomi dei due membri mancanti nel consiglio di amministrazione dell’Ente porto presieduto da Marco Verticelli. I posti vacanti sono quelli lasciati da Nello Di Giacinto, ex vicepresidente dimessosi dalla carica in seguito all’inchiesta sul presunto giro di mazzette in Comune che l’ha visto coinvolto, facendolo finire agli arresti domiciliari, e da Gian Luigi Core che ha dovuto rinunciare all’incarico per la sua incompatibilità con la recente nomina ad assessore in Comune.
Proprio in occasione della presentazione della nuova giunta il sindaco Francesco Mastromauro, nei giorni scorsi, aveva fatto riferimento alle designazioni dei due componenti mancanti del cda dell’Ente porto. «L’amministrazione comunale indicherà i propri due nominativi», aveva fatto presente il primo cittadino, «e poi l’assemblea deciderà». Anche se uno dei due posti disponibili spetterebbe alla minoranza, il Pd è intenzionato a far valere le proprie ragioni e imporre un nome che sia espressione del partito. Da tempo, infatti, nel consiglio manca un rappresentante Dem. Di Giacinto, infatti, faceva parte della lista civica del sindaco e Core, pur provenendo da Pd, è migrato con Mastromauro verso Articolo 1, di cui è stato per un periodo anche portavoce cittadino poi sostituito da Mauro Vanni dopo la nomina ad assessore. A lui il sindaco, proprio in virtù del ruolo ricoperto all’Ente porto, ha assegnato anche la delega alle strutture portuali.
In collaborazione col consorzio di gestione infatti, nel programma di fine mandato, Mastromauro ha inserito anche il completamento dei lavori della nuova imboccatura del porto, nonché il miglioramento dei servizi e delle infrastrutture ad esso collegate. Altri interventi sono previsti per il potenziamento del settore turistico e ricettivo.
Margherita Totaro
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