Due ragazzine americane fan del sindaco

15 Luglio 2016

Sono originarie di Roseto e tornate per le vacanze si sono appassionate alla campagna elettorale

ROSETO. Il loro più grande desiderio era quello di incontrare il sindaco di Roseto e ci sono riuscite. Si tratta di Alessandra e Anastasia Vannucci, di 12 e 9 anni, due simpatiche bambine provenienti da Kendall Lakes, vicino Miami, città dove si sono trasferite con il papà, anche lui come loro rosetano doc.

Le due piccole sono arrivate da sole a Roseto il 5 giugno, proprio il giorno in cui si votava, e da quel momento non hanno più smesso di seguire la politica locale. «Già durante il tragitto dall’aeroporto» racconta Loredana Vannucci, la zia delle due bimbe «hanno iniziato a tempestarmi di domande sulle elezioni: volevano sapere chi fossero i candidati sindaci, le loro storie, i rispettivi programmi». Sì, perché in America di politica si parla anche nelle scuole primarie, così, nonostante l’età, Alessandra e Anastasia sanno tutto su Donald Trump e Hilary Clinton e su quello che vogliono fare per il Paese quando uno dei due diventerà presidente. Così, una volta arrivate a Roseto, hanno iniziato a reperire il materiale elettorale dei candidati sindaco per capire meglio le loro intenzioni in vista del ballottaggio e farsi un’idea su chi sarebbe stato il primo cittadino migliore per la città. «Abbiamo seguito molti comizi», dice Alessandra «e ci ha colpito in particolare il fatto che Pavone parlasse molto delle cose fatte, mentre Sabatino (lo abbiamo chiamato così da subito) ha puntato soprattutto sulla pulizia del paese, cosa che abbiamo apprezzato moltissimo. Poi mi è piaciuta la sua storia, che mi ha raccontato la zia, le sue origini umili e, soprattutto, la sua forza di volontà nel voler diventare avvocato e i sacrifici che ha fatto la sua famiglia per farlo studiare». Da subito, quindi, si è capito da che parte pendesse l’ago della bilancia per le due bimbe italo-americane, le quali hanno esultato come se fossero allo stadio la notte che Di Girolamo l’ha spuntata sul diretto avversario.

Da quel momento è nato nelle due bambine il desiderio di incontrare il sindaco di Roseto, che continuano a chiamare Sabatino, diventato per loro un vero e proprio idolo. «Una sera l’ho visto mentre era alle giostre con suo figlio», svela Anastasia «l’ho riconosciuto subito anche se non l’avevo mai visto da vicino, e avrei voluto fermarlo per farmi fare un autografo, ma non ho avuto il coraggio».

«Sono commosso nell’apprendere di avere due fans come voi», dice Di Girolamo durante il suo primo incontro con le due bimbe «spero di ospitarvi ancora in municipio dedicandovi il tempo necessario per farvi vedere da vicino come funziona la macchina amministrativa qui da noi e lasciarvi un buon ricordo della città che è anche vostra».

Federico Centola

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