Due uomini salvati dai carabinieri

7 Settembre 2022

A Teramo e Mosciano tentano di lanciarsi da un ponte, bloccati dai militari

TERAMO. Ci sono momenti in cui le parole fanno la differenza. Come nel caso avvenuto ieri mattina a Teramo con un carabiniere della sala operativa del 112 che è riuscito a intrattenere al telefono l’uomo che voleva buttarsi da un ponte il tempo necessario per consentire ai colleghi di arrivare sul posto e bloccarlo. E così come hanno fatto i carabinieri di Giulianova che nel pomeriggio hanno salvato un giovane che a Montone di Mosciano minacciava di lanciarsi da un viadotto che sovrasta l’A14.
Il primo episodio poco dopo le 9 a Teramo quando alla sala operativa del 112 è arrivata la telefonata di un uomo che minacciava di lanciarsi da ponte San Francesco perché, ha ripetuto più volte al telefono, ancora senza l’assegnazione di una pensione di invalidità. Il militare che ha preso la chiamata è riuscito a trovare le parole più giuste per rassicurarlo, per farlo sentire meno solo: 4 minuti di conversazione, che saranno sembrati lunghissimi, che hanno consentito a una pattuglia dei carabinieri della compagnia di raggiungere il ponte e bloccare l’uomo di 76 anni trovato in prossimità del parapetto. Successivamente l’uomo, con un’ambulanza del 118, è stato trasportato all’ospedale. Il secondo episodio è avvenuto nel pomeriggio, poco dopo le 16, a Montone di Mosciano sul viadotto Colle Imperatore. A dare il primo allarme sono stati alcuni automobilisti che hanno visto un giovane arrampicarsi sulla rete di protezione deciso a buttarsi. In poco tempo la telefonata arrivata al 112 ha fatto convogliare sul posto diverse pattuglie dei carabinieri della compagnia di Giulianova. Anche in questa occasione i militari sono riusciti a trovare le parole giuste per avviare una conversazione con il ragazzo di 26 anni e convincerlo a non andare oltre. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che ha trasportato il giovane in ospedale.(d.p.)
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