Duemila firme in difesa dell’ospedale

Sono state raccolte in pochi giorni nel presidio del comitato civico. In programma altre iniziative
GIULIANOVA. Dopo appena 5 giorni dall’apertura, il presidio permanente del comitato per la salvaguardia dell’ospedale ha superato abbondantemente le duemila firme, segno che in città la situazione in cui versa il presidio ospedaliero preoccupa molto la comunità. «Sapevamo che i cittadini erano sensibili all’argomento», dice Fabio Raschiatore del comitato, «e le adesioni che sono arrivate fino ad ora lo dimostrano molto chiaramente. Al nostro banchetto vengono i residenti di Giulianova ma anche tantissimi cittadini dei Comuni limitrofi e anche i turisti che si trovano di passaggio». Il presidio rimarrà attivo per tutto il mese di luglio e fino al 5 di agosto, data di scadenza dell’autorizzazione concessa dal Comune. Nel frattempo sono stati avviati i presidi informativi anche a Mosciano e Tortoreto. Il comitato civico per la salvaguardia dell’ospedale continua a sottolineare il carattere apolitico dell’iniziativa. I responsabili infatti, pur invitati non hanno partecipato all’incontro promosso dal Movimento 5 Stelle. Oggi pomeriggio intanto i dirigenti del comitato incontreranno i vertici provinciali della Fp Cgili. «Il ridimensionamento dei reparti e la chiusura dei servizi comporterà una riduzione dei posti di lavoro», dice Pablo Ghaderi del comitato, «e noi vogliamo affrontare anche questo aspetto con tutti i sindacati e i rappresentanti degli operatori della sanità». Forte dell’adesione popolare il comitato civico si prepara ad una iniziativa pubblica per fare sentire alle istituzioni, ed in particolare alla Regione, la voce deli cittadini. «Alla nostra manifestazione avremo anche la testimonianza degli operatori del Gaslini di Genova», dice Raschiatore, «perché anche loro hanno vissuto una situazione simile ed hanno lottato per trovare una soluzione che salvaguardasse l’ospedale». (ml.)
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