Dune fiorite contro la sabbia che invade strade e ciclabile

ROSETO. «Esiste una soluzione a pochi euro per evitare che la sabbia invada strade e marciapiedi»: a dirlo è Marco Borgatti, presidente delle guide del Borsacchio, dopo l’ennesima giornata di vento...
ROSETO. «Esiste una soluzione a pochi euro per evitare che la sabbia invada strade e marciapiedi»: a dirlo è Marco Borgatti, presidente delle guide del Borsacchio, dopo l’ennesima giornata di vento forte che, nella zona del lungomare sud in particolare, ha portato la sabbia sulla ciclabile e sulla strada. Ma basta andare sul lungomare nord, dal lido Sahara in poi, per vedere una differenza evidente: c’è un tratto dove la spiaggia non è stata arata e c’è ancora la vegetazione dunale fiorita, dove e la sabbia non è finita sulla passeggiata perché è stata trattenuta dal verde e dai fiori. Poco più a sud, invece, senza vegetazione e con la spiaggia arata, la sabbia è finita copiosa sul lungomare nonostante la siepe di pitosforo.
«Il primo progetto della pista ciclabile prevedeva proprio questo», spiega Borgatti, «cioè lasciare qualche metro per la piantumazione di specie mediterranee e fioriture differenziate, ovvero una piccola duna fiorita quasi tutto l'anno. Scelta che ormai molti comuni costieri evoluti, che puntano sul turismo, adottano. Il muretto ha una sua efficacia ma ridotta rispetto a questa soluzione, oltre a essere esteticamente meno gradevole». Nel progetto originale della pista ciclabile erano previste anche delle vele per contenere la sabbia nei tratti aperti, ma poi ci sono state modifiche e tutto ciò è stato eliminato. Ci sarebbero anche soluzioni alternative per contenere la sabbia: a Porto San Giorgio, per esempio, in inverno vengono installate barriere mobili che vengono poi rimosse in estate.(l.v.)
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