E c’è allarme tra i tifosi del Teramo Calcio

Associazioni e club biancorossi chiedono rispetto per la squadra e criticano la concessione fino al 2080
TERAMO. Preoccupazione: è il sentimento che accomuna il mondo del tifo biancorosso attorno al destino dello stadio Bonolis di Teramo delineato dal Pef (Piano economico e finanziario) in discussione in consiglio comunale. Una tema sentitissimo, che ha spinto club di tifosi e ultras a intervenire chiedendo in primis rispetto per la storia del Teramo calcio e per ciò che rappresenta in città. C'è chi invoca una più attenta riflessione sul piano che prevede la concessione fino al 2080 e più coinvolgimento delle parti sociali: è il caso del club Biancorosso che chiede che il Teramo calcio venga rimesso al centro e tenuto in giusta considerazione. Posizioni più radicali arrivano dai Sedici gradoni: è loro lo striscione di protesta affisso al vecchio comunale per contestare «l’ennesimo teatrino che si sta consumando intorno alla gestione dello stadio Bonolis. Ancora una volta il Teramo Calcio 1913 viene usato come merce di scambio rispetto agli interessi personali di qualcuno», scrivono gli ultras che dicono “no” alla concessione al 2080. Il Club Spartaco Piotto si dice deluso «da una politica che ha fatto della democrazia partecipata il proprio cavallo di battaglia e che nel momento di dimostrare la propria essenza ha ignorato il dialogo con le parti sociali» e lancia un appello affinché si apra una riflessione e un confronto con il territorio. Posizione ancor più dura quella dei Vecchi diavoli Curva Est che si dicono «stanchi di assistere a teatrini estivi, minacce e ricatti: si faccia da parte per sempre e definitivamente chi vuole speculare sulla passione». (v.m.)
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