E del blitz si parla all’assemblea nazionale contro la repressione

20 Dicembre 2014

Il blitz antidroga finito nel sangue ad Aba Adriatica avrà un’eco anche nell’assemblea nazionale contro la repressione indetta per oggi a Teramo dai gruppi della sinistra antagonista. Sulla pagina...

Il blitz antidroga finito nel sangue ad Aba Adriatica avrà un’eco anche nell’assemblea nazionale contro la repressione indetta per oggi a Teramo dai gruppi della sinistra antagonista. Sulla pagina facebook degli organizzatori dell’incontro ci sono già dei riferimenti a quanto avvenuto ad Alba giovedì sera e certamente se ne discuterà nel corso dell’assemblea convocata per le ore 15 all’Hotel Michelangelo. L’assemblea sarà preceduta da un concentramento dei partecipanti alle ore 14 in piazzale San Francesco. «Da Teramo», fanno sapere gli organizzatori, «partirà una campagna nazionale per l’abrogazione del codice fascista denominato Rocco e saranno diversi i giuristi e gli avvocati che interverranno. Parteciperà tra gli altri anche l’associazione Acad (Associazione contro gli abusi in divisa). Insomma, una giornata completamente dedicata a questa piaga repressiva figlia del ventennio fascista che investe un po’ tutti coloro che hanno il coraggio di alzare la testa contro un sistema pieno di disuguaglianze; un sistema che elargisce miliardi di euro a chi devasta i territori con opere inutili e in odore di mafia come la Tav, il Mose, l’Expo e che lascia alla finanza internazionale di saccheggiare i cittadini». Un appello a partecipare all’assemblea arriva anche da Davide Rosci, il teramano condannato, insieme ad altri, a sei anni per l’assalto al blindato dei carabinieri durante una manifestazione antagonista a Roma. «Il processo per gli scontri di Roma del 15 ottobre 2011, che ci vede inquisiti, riporta alla memoria il procedimento per i fatti del G8 di Genova del 2001. Allora come oggi le modalità politico-giuridiche avanzate ai danni dei manifestanti risultano essere sempre le stesse ed infatti, grazie ad un aborto legislativo di epoca fascista, chiamato reato di devastazione e saccheggio, questo Stato di Polizia è riuscito nel suo becero intento di ottenere pene esemplari contro i manifestanti e impunità per se stesso».