«E i malati di “sedenterite” guarirono...»

5 Aprile 2016

L’ex preside ironizza su chi si oppone alla mobilità sostenibile e sogna una Teramo “Interverde”

TERAMO. Il caso della pista ciclopedonale nata monca alla Gammarana ha ispirato a Giovanni Pettinaro una breve fiaba, che vi proponiamo.

«C'era una volta una bellissima città ubicata tra due fiumi. In questa città vivevano naturalmente degli abitanti, molto, molto simpatici, bravi, divertenti e divertiti. In questa città esisteva una zona molto grande come estensione, molto bella. Questa zona, che poi in realtà era un quartiere ex industriale, dove era presente una fabbrica chiamata prima Spiga e poi Villeroy & Boch, era abitata da laboriosi simpatici divertenti e divertiti cittadini.

Un bel giorno, in men che non si dica, nel giro di pochi mesi, l'amministrazione comunale realizzò il sogno che i cittadini residenti, o meglio abitanti di quel posto bellissimo, che si chiamava " gamma-rana" (disegno di una rana verde) sognavano da lungo, lungo tempo: un per ==== corso ciclo pedonale per bambini, bambine, anziani, anziane, giovani ciclisti, amanti del footing, non amanti del footing, amanti delle passeggiate, amanti e basta: Zac!!, in men che non si dica spuntò come un fungo non a ciel sereno, ma comunque in brevissimo tempo, un percorso ciclo pedonale. Tale per====corso dai bravi divertenti e divertiti cittadini di quel luogo ameno era richiesto appunto da tanti anni. Finalmente l'amministrazione comunale Cicogna, con fondi del cesto europeo, realizzò quel sogno.

Purtroppo, zacchete!!!, un terzo di quel per ==== corso fu tagliato!!!

La subcultura di altri cittadini imperava in alcune ridenti zone della Gamma-Rana.

Ahinoi!! Lungo via Luigi Tripoti e in altre aree vi erano, dignitosamente residenti e abitanti, altri cittadini, affetti da una gravissima malattia: la Kulite (qualche volta scambiata per Colite). Ora avveniva che, vuoi perché poco conosciuta dalla medicina, vuoi perché gli stessi affetti o afflitti cittadini si vergognavano di avere dentro il loro corpo la suddetta Colite o Kulite, come fu come non fu, la malattia prendeva piede e si diffondeva a vista d'occhio.

Allora alcuni cittadini, nonostante la brutta afflizione o affezione contratta, si fecero coraggio. Si recarono da un famoso dottore del luogo, il Dottor Salutik, che per decenza verbale diagnosticò subito quella malattia come "sedenterite", che altro non era se non la conosciutissima, con il suo nome volgare, " kulite".Come si curava questa malattia denominata "sedenterite"?

Furono consultati medici molto bravi ed esperti. La terapia prescritta fu:

1.Passeggiare tutti i giorni con calma.

2.Prendere al mattino una dose di "antisedentarion", condito con una dose di 100 passi leggeri, 30 passi spediti, cento passi veloci.

3.Bere un buon sorso d'acqua presso una fontana, un bar, un ristoro.

4.Aggiungere una spremuta di arance o una limonata.

Fu così che meravigliosamente dopo questa cura, lungo via Luigi Tripoti, il pezzo mancante del percorso ciclo pedonale, come fu come non fu, apparve…. o disparve???

Quei cittadini che non avevano contratto la malattia continuarono a passeggiare, a correre, ad andare in bici, comunque!

Gli altri, affetti dalla sedenterite, che in realtà era una kulite acuta, vuoi per la cura orale con l'antisedentarion, vuoi per la cura medica con la prescrizione di cui sopra: 100 + 30 + 100 passi, meravigliosamente guarirono dal morbo. Le cure sopraelencate evidentemente erano state efficaci.

Fu così che tutti: bambine e bambini, giovani, giovanesse e giovanissime, anziani e anzianesse, in Gamma - Rana e nella città di Teramo vissero, giocarono, praticarono il footing, gli amanti delle passeggiate o amanti e basta, ciclo amatori e non cicloamatori vissero felici e contenti nella ritornata città tra due fiumi: Interamnia. Dal giorno della guarigione la città di Interamnia si chiamò anche città Interverde: cioè città tra i verdi dei parchi fluviali, il verde del Gamma - Rana e i restanti verdi della città. Tornarono in Interverde molti bambini e bambine, giovani e giovanesse ecc… ecc… uccelli e uccellini di varia foggia e colore; tornarono scoiattoli con i loro scoiattolini e i fiumi ridiventarono ridenti e salubri come una volta, quando la Regina Giovanna alla Fontana della Noce, ma... ma…. questa è un'altra storia…. e noi qui ci fermiamo».