E il centrodestra riscopre l’unità

25 Gennaio 2020

I consiglieri d’area: «Pronti a costruire l’alternativa al nulla di chi governa ora»

TERAMO. Il centrodestra punta sul ricompattamento. Dopo la diaspora elettorale di un anno e mezzo fa, i gruppi finiti all’opposizione in Comune riscoprono il valore dell’unità. I consiglieri Corona, Cozzi, Fracassa, Salvi, Morra, Tiberii, Sbraccia e Verzilli raccolgono così l’invito lanciato dall’ex candidato sindaco Alberto Covelli, che aveva fatto parte dello schieramento guidato dal sindaco Maurizio Brucchi fino alla sua caduta.
L’urgenza di riunire le forze è dettata dalla necessità di «iniziare il percorso teso a costruire l’alternativa al nulla travestito dal niente, che occupa inutilmente il Palazzo di città». Il centrodestra reagisce così all’allargamento dell’attuale maggioranza prospettato dal sindaco D’Alberto, ricordando la sua battaglia da oppositore della passata amministrazione contro la giunta di nove assessori. Il primo cittadino sarebbe pronto ora a fare quello che contestava a Brucchi. «Vorremmo capire come la giunta a nove o a dieci a cui pensa il D’Alberto sindaco possa non essere la vergognosa occupazione di poltrone e di potere, di cui parlava con tanta sicurezza», affermano i consiglieri di centrodestra, «per trasformarsi invece in una nobile operazione di alto profilo politico».
Le rassicurazioni fornite dal primo cittadino sul risanamento della città sarebbero solo di facciata. «Non possiamo non riscontrare il fallimento firmato dal sindaco, che dopo soli diciotto mesi azzera una giunta apparsa per larga parte improponibile», osservano gli oppositori, «lo stesso D’Alberto si appresta ad aprire le porte a ben due candidati sindaci sotto apparenti sembianze civiche e comunque perdenti, uno dei quali si proponeva in particolare all’elettorato di centrodestra, essendo appartenuto per circa tre lustri alla nostra coalizione». (g.d.m.)
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