E il comitato pro Villa Mosca espone cartelli di protesta

7 Dicembre 2022

TERAMO. Sotto il portico della Camera di commercio è andato in scena un sit-in di protesta del comitato “Pro Mazzini”. I manifestanti hanno esposto una serie di cartelli per esprimere la loro...

TERAMO. Sotto il portico della Camera di commercio è andato in scena un sit-in di protesta del comitato “Pro Mazzini”. I manifestanti hanno esposto una serie di cartelli per esprimere la loro contrarietà alla nascita di un nuovo ospedale. Il vasto fronte di chi si batte per fare restare il Mazzini a Villa Mosca (oltre 30 le sigle coinvolte) è composto da comitati cittadini, sindacati e associazioni e ha già visto la raccolta di 10mila firme. Non è di certo passato inosservato il look scelto dal pittoresco Antonio Topitti, che si è presentato vestito da capo indiano e con un cartello con su scritto: «Nuovo ospedale. Teramo non sarà una riserva indiana».
Tra i primi ad arrivare al sit-in è stato il consigliere comunale di “Futuro in” Franco Fracassa. «La nostra è una manifestazione silenziosa, senza slogan», ha sottolineato l’ex assessore della giunta Brucchi, «ci siamo voluti esprimere con le frasi scritte sui cartelli per esternare la contrarietà a questo progetto. A parlare sono i cittadini. Vogliamo fare capire che il pensiero della gente ha un valore. Spostare un ospedale a dieci chilometri da Teramo è pura follia».
Il segretario regionale della Uil-Fpl Alfiero Di Giammartino ha aggiunto: «Non siamo assolutamente convinti di dislocare l’ospedale. Non ci sono le ragioni economiche, tecniche e sociali per realizzare un nuovo ospedale e impoverire ancora di più la città. Speriamo che il sindaco convochi un consiglio comunale aperto per ragionare su questa questione e fare definitiva chiarezza». Sulla realizzazione del nuovo ospedale pende anche un ricorso al Tar. (g.l.)