E il giudice non scarcera il professionista

Respinta la richiesta di revoca della misura: per il gip resta ancora il pericolo di reiterazione del reato
TERAMO. Per ora il commercialista Massimo Dell’Orletta, padre di Daniele, resta agli arresti domiciliari: il gip Marco Procaccini ha respinto la richiesta di revoca arrivata al termine dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto venerdì mattina in tribunale.
Nel corso dell’udienza il professionista rosetano molto conosciuto in tutta la provincia, assistito dall’avvocato Fabrizio Acronzio, si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha presentato le dimissioni da tutti gli incarichi giudiziali avuti negli ultimi tempi: circostanza, quest’ultima, che evidentemente non è stata ritenuta sufficiente dal giudice a far decadere il pericolo di reiterazione del reato. I pm titolari del fascicolo, i pm Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra, avevano dato parere negativo alla scarcerazione. Per il momento, dunque, il commercialista resta ai domiciliari. Nell’inchiesta della Procura ci sono altri quattro indagati e già nei prossimi giorni ci saranno i primi interrogatori. L’obiettivo della Procura è quella di ricostruire tutti i vari e complessi passaggi delle procedure concorsuale finite sotto la lente d’ingrandimento di investigatori e inquirenti. Le indagini, delegate alla Guardia di Finanza, sono andate avanti nel corso di sei mesi durante i quali sono stati svolti accertamenti e controlli incrociati. L’inchiesta non è chiusa e non è escluso che ci possano essere altri sviluppi, a cominciare dalla possibile apertura di nuovi fascicoli.(d.p.)
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