E’ il maestro Paci il nuovo direttore dell’istituto Braga

17 Ottobre 2014

E’ stato eletto al ballottaggio superando gli altri candidati Di Egidio e Colangelo. E’ docente di clarinetto e concertista

TERAMO. L’istituto superiore musicale “G. Braga” di Teramo ha un nuovo direttore. E’ il maestro Federico Paci, che è stato eletto alla guida dell’istituto con 14 voti, su 24 votanti complessivi. Le elezioni per il rinnovo del direttore sono state convocate dal consiglio di amministrazione e si sono svolte dal 13 al 16 ottobre. Federico Paci si è imposto sugli altri due candidati in lista: Alessandra Colangelo, rappresentate dei docenti all’interno del cda, e Piero Di Egidio, docente di pianoforte dell’istituto musicale.

All’elezione del direttore si è arrivati elezione al termine del ballottaggio di ieri, reso necessario all’esito delle votazioni della prima tornata, la votazione di lunedì scorso. Federico Paci è docente di clarinetto all’istituto musicale Braga e subentrerà al commissario Bruno Carioti, che lascerà l’incarico dopo la formalizzazione della nomina del direttore con decreto del ministro dell’Istruzione. Il maestro Paci è nato a San Benedetto del Tronto e risiede a Grottammare, si è diplomato in clarinetto a Teramo e i successivi studi con i maestri Vincenzo Mariozzi e Ciro Scarponi hanno dato il via all’attività di insegnamento come docente in provincia di Ascoli Piceno, e successivamente, a partire dal 1994, all’istituto Braga. Svolge attività concertistic, è direttore artistico del FestivaLiszt e da qualche anno si dedica anche alla direzione d’orchestra. «Lavorerò in stretta sinergia con il presidente D’Amico per raggiungere l’obiettivo della statizzazione o, comunque, per ottenere una stabilità economica per l’istituto»: queste le prime dichiarazioni di Paci che ringrazia i colleghi docenti per il sostegno. «C’è stata una spinta dal basso», spiega, «affinchè facessi questo passo dopo tanti anni di docenza e mi candidassi alla direzione. Il mio primo impegno una volta entrato in carica arà quello di riunire il collegio docenti e il consiglio accademico per fare un’analisi interna e poi iniziare a pianificare le attività da portare avanti. L’obiettivo è di integrare sempre più l’istituto con il tessuto territoriale, farlo conoscere alla città e lavorare in sinergia con gli altri enti e strutture culturali presenti».

Stefania Mezzina

Fabio Marini

©RIPRODUZIONE RISERVATA