E le quote societarie restano sequestrate

28 Novembre 2021

La competenza sulle misure patrimoniali è solo di Roma, provvedimento di convalida entro dieci giorni

TERAMO. L a non convalida del fermo riguarda solo le misure personali. Trafila diversa segue il provvedimento di sequestro di conti, immobili e beni dei fratelli Ciaccia tra cui il 60% delle quote del Teramo Calcio. Il gip del tribunale di Roma, in questo caso l’unico ad avere la competenza sulla misura patrimoniale, ha dieci giorni di tempo per decidere sulla convalida del sequestro disposto dal pm. E con il passare delle ore si delineano i contorni della maxi inchiesta della Procura romana che conta 21 indagati tra cui la mamma dei due imprenditori e un notaio, commercialisti, architetti, ingegneri e tanti altri. Tra gli indagati c’è anche Massimo Chierchia, amministratore delegato del Teramo calcio.
Le accuse contestate dalla Procura di Roma vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato all’autoriciclaggio fino all’indebita compensazione. Ipotesi di reato, quest’ultima, che per la Procura è il fulcro: secondo le contestazioni del procuratore aggiunto Rodolfo Sabelli e del sostituto Marinaro i due imprenditori romani avrebbero usato indebitamente i crediti fiscali riconosciuti sino al 110% per lavori di efficientamento energetico e antisismico di immobili privati o gestiti da onlus mai in realtà mai eseguiti. I ristori del Superbonus, dunque, avuti senza requisiti con i soldi usati per comprare alberghi, immobili e il 60% delle quote della Teramo calcio ora sotto sequestro. Prima di essere fermati due stavano per concludere una maxi vendita di immobili a Roma, uno storico complesso in via Sicilia dove una volta c’era la sede del Teatro delle arti. Così si legge nel decreto di fermo in riferimento ai fratelli Ciaccia: «Quali costitutori, promotori, organizzatori e capi individuano le strategie operative e gli affari da compiere, stabiliscono, quali strutture societarie utilizzare negli specifici settori di intervento, coordinano le attività e i compiti degli altri partecipi e dei concorrenti nelle singole azioni delittuose,reperiscono e trasferiscono le risorse finanziarie, compiono ogni attività necessaria per realizzare, ampliare, rafforzare l’associazione criminale dotandola di mezzi, sedi logistiche, capacità economiche e persone fisiche adeguati agli scopi illeciti».(d.p.)
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