«E non dimentichiamo la Vomano-Fino»

29 Settembre 2017

Brucchi rilancia un’opera dimenticata: «Farebbe di Teramo il fulcro di una rete ben distribuita»

TERAMO . Tra i grandi progetti per il potenziamento della viabilità provinciale il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi ne cita uno che sembra ormai dimenticato: quello della strada Vomano-Fino. «Il collegamento verso quella zona è fondamentale», evidenzia, «ci sono strade che risalgono al dopoguerra e per questo i residenti gravitano più sul Pescarese che verso il capoluogo». Il rilancio e il completamento del progetto finora realizzato solo in minima parte, tra Val Vomano e Capsano, contribuirebbe a ridare centralità a Teramo, che a detta del primo cittadino teramano diventerebbe «il fulcro di una rete viaria ben distribuita su tutto il territorio». Di quell'intervento, che a suo tempo era stato pianificato dalla Provincia guidata da Claudio Ruffini e destinato a facilitare il collegamento con i comuni della vallata del Fino, si sono però perse le tracce.
Ben più concrete sono le possibilità di vedere realizzati altri due progetti strategici per la viabilità su "area vasta", come la definisce Brucchi. Per rendere ancor più fluido il collegamento con la fascia costiera il primo cittadino indica come prioritaria l'ultimazione della Teramo-mare. «Si tratta di un'arteria già molto utile», sottolinea il sindaco, «ma l'ultimo tratto della statale 80 per arrivare alla costa allunga i tempi di percorrenza e spesso crea disagi». Altrettanto importante, a detta del primo cittadino, è anche l'ultimazione della Teramo-Val Vibrata. «Si tratta di una strada diversa rispetto alla Teramo-mare perché è a sole due corsie e ci sono tante intersezioni e rotonde», fa notare Brucchi, «ma garantisce comunque un collegamento più rapido e comodo con una parte del nostro territorio provinciale che esprime anche una valenza economica». Il collegamento veloce con la Val Vibrata diventerebbe, insomma, una sorta di pedemontana che avvicinerebbe Teramo ad Ascoli e alle Marche. «Sarebbe un percorso interno, alternativo a quello autostradale», conclude il primo cittadino, «strategico per legare il territorio al capoluogo».
Gennaro Della Monica
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