E Villa Vomano resta senza medico di base

23 Luglio 2023

L’ultimo in pensione da venerdì prossimo. D’Alberto scrive ai dirigenti sanitari: serve una soluzione

TERAMO . La popolosa frazione di Villa Vomano rischia di rimanere senza medico di base. Tra meno di una settimana, infatti, andrà in pensione Giuseppina Di Biase, l’ultima dottoressa che finora si è presa cura dei pazienti della zona. Il problema è stato segnalato da vari residenti che hanno chiesto anche l’intervento del sindaco Gianguido D’Alberto per garantire l’assistenza di base sul territorio. Da venerdì prossimo, infatti, Villa Vomano perderà il suo medico e, in assenza di una soluzione alternativa rapida, resterà senza servizio.
D’Alberto, anche in veste di presidente del comitato ristretto dei sindaci, ha posto la questione al manager della Asl Franco Santarelli e al direttore del Dipartimento di assistenza territoriale Valerio Profeta. «Consapevole dei disagi e delle criticità che, l’assenza del medico di famiglia andrebbe a creare chiedo di porre in essere tutte le soluzioni possibili per garantire senza soluzione di continuità, l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini», scrive il sindaco, «nelle note inviate dai diretti interessati è emerso che i medici assegnati alle zone limitrofe non hanno la possibilità di assistere nuovi pazienti, eccedendo il loro massimale, sulla base dell’accordo collettivo nazionale che disciplina i rapporti per la medicina generale e che, al momento attuale, non consente un esubero oltre i 1.500 assistiti».
’D’Alberto sollecita, dunque, l’adozione di una soluzione alternativa. «Sarebbe possibile superare questa limitazione con un accordo integrativo regionale che autorizzi l’aumento della quota di assistiti», evidenzia, «tenuto conto quindi delle criticità che potrebbero emergere dall’assenza del medico di famiglia chiedo di assicurare la nomina di un sostituto entro il 28 luglio, al fine di scongiurare i sicuri disagi che subirebbe la popolazione». Per il primo cittadino, dunque, la questione riveste carattere di urgenza in quanto la mancanza di un medico di base rischia di compromettere la continuità di cura. (g.d.m.)