Ecosistema urbano, Teramo 20ª in Italia

9 Novembre 2021

È di gran lunga il capoluogo migliore in Abruzzo grazie soprattutto alla raccolta differenziata che sfiora il 70 per cento

TERAMO. Miglior capoluogo d'Abruzzo e fra i migliori d'Italia. Teramo si piazza al ventesimo posto nel rapporto Ecosistema Urbano 2021, realizzato da Legambiente con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, nel quale vengono fotografate le performance ambientali dei 105 capoluoghi italiani. La classifica viene stilata sulla base di 18 indicatori, rilevati nel corso del 2020, riguardanti aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. Il punteggio viene espresso in centesimi e Teramo raggiunge un 62,62%. La percentuale media nazionale si ferma al 53,05%: un dato che spinge Legambiente a parlare di immobilismo sui temi ambientali se non addirittura di passi indietro.
La classifica vede la conferma di Trento al primo posto con l'84,71%; seguono Reggio Emilia (77,89%) e Mantova (75,14%). Fanalini di coda Brindisi (30,03%), Catania (29,38%) e Palermo (26,60%). In Abruzzo è Teramo il capoluogo col miglior risultato, seguono L’Aquila al 56° posto, Chieti al 63° e Pescara al 76°. I dati più significativi riguardano l’incremento della raccolta differenziata, che vede anche qui Teramo prima in regione al 69,378% (39° posto nazionale). Risultato altrettanto importante è il 10° posto per produzione di rifiuti urbani annui pro capite: 414,699 kg per abitante contro i 485 di Chieti (44° posto) e i 486 dell'Aquila (45°). Menzione speciale anche al Comune di Teramo nel Green Public Procurement, di forte rilevanza nella transizione ecologica: si tratta dell’approccio in base al quale le amministrazioni integrano i criteri ambientali nelle fasi del processo delle gare di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali, lo sviluppo di prodotti e servizi attraverso l’innovazione e la scelta di soluzioni con il minore impatto possibile sull’ambiente. Dal monitoraggio dell’Osservatorio appalti verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi emerge come il capoluogo teramano si sia distinto per l’applicazione di tutti i criteri ambientali minimi.
I dati e i riconoscimenti giunti dal rapporto soddisfano l'amministrazione comunale: «È un risultato molto positivo», commenta l'assessore Martina Maranella, «il dato sul Green Public Procurement che ci pone all’avanguardia. In un anno particolare come quello del Covid, sapere di essere al decimo posto per la produzione di rifiuti dimostra che stiamo andando nella direzione giusta, anche grazie all’impegno e all’evidente comprensione dell’importanza del nuovo corso in tema di tutela ambientale dimostrati dai nostri concittadini».
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