Edifici pubblici da ripristinare: in provincia arrivano 100 milioni

13 Ottobre 2022

Saranno distribuiti tra molti comuni: interessati municipi, caserme, chiese, cimiteri e case popolari Nel capoluogo spiccano i 10 milioni per l’ex ospedaletto e i 7 per la sede Arta di piazza Martiri Pennesi

TERAMO. Cento milioni di euro per interventi di ricostruzione post sisma stanno per arrivare in provincia di Teramo. Soldi che dal capoluogo ai comuni dell'entroterra permetteranno di sanare le ferite inferte dal sisma 2016/2017 agli edifici pubblici: sedi municipali, caserme, chiese, cimiteri, strade, case popolari e residenze per anziani. Fondi scaturiti dal via libera al piano regionale di ripartizione delle risorse per la ricostruzione post sisma approvato dal comitato istituzionale composto dal commissario per la ricostruzione, dalla Regione, dai rappresentanti dei Comuni e della Provincia. Il piano diventerà operativo con una nuova ordinanza commissariale, e destina all’Abruzzo il 12,76% delle risorse disponibili: 100 milioni. «Si tratta di rilevanti risorse che permetteranno agli enti, a conclusione delle procedure, di completare gli interventi volti a ripristinare importanti strutture a servizio della comunità», spiega il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D'Annuntiis che ha reso noto il pacchetto di fondi sottolineando come fra gli interventi ci sia anche quello sulla casa di riposo di Sant'Omero «fortemente voluto dal presidente Marco Marsilio e sul quale troppi hanno parlato a dismisura solo per sterile polemica politica».
IL CAPOLUOGO. A Teramo sono stati destinati 10 milioni per il museo archeologico, come anticipato martedì dal sindaco Gianguido D'Alberto; 5 per i cimiteri; 840mila euro per il Genio civile e la sede dell'Usr. Il centro storico vedrà inoltre due importanti cantieri: sono stati stanziati 10 milioni per l'ex ospedaletto, l’edificio dell'Asp di via Taraschi, dove nascerà la Cittadella della carità; e altri 7 per la sede dell'Arta (agenzia regionale per la tutela dell'ambiente) di piazza Martiri Pennesi. Il palazzo al piano terra si compone di locali di proprietà della Provincia, ma con ogni probabilità tramite accordi ad hoc fra i due enti saranno oggetto di riqualificazione anch'essi. L'edificio da anni ospita gli uffici Arta e nel 2016 subì lesioni che costrinsero a urgenti lavori di messa in sicurezza. Dopo un anno, l'agenzia tornò al suo posto ma le condizioni generali della struttura richiedono interventi radicali. Le ipotesi in campo sono diverse: demolizione e ricostruzione; riqualificazione dell'esistente; permuta.
MUNICIPI, CASERME, SCUOLE. Le risorse del piano permetteranno di riqualificare le sedi comunali di Bellante (1,2 milioni per la torre civica di Ripattoni); Bisenti (950mila euro); Castellalto (3,4 milioni); Civitella del Tronto (3,5 milioni); Mosciano (189mila euro); Torano Nuovo (1,3 milioni); Tortoreto (1,4 milioni); Campli (1,5 milioni per torre campanaria e porta Angioina). Due le caserme sulle quali si interverrà: Corropoli (400mila euro) e Montorio al Vomano (2,7 milioni). A Penna Sant'Andrea vanno 1,5 milioni per la scuola di via Roma; 2,2 milioni a Castel Castagna per la demolizione di una ex scuola dove sorgerà la nuova sede comunale.
CIMITERI E CHIESE. Quasi 8 milioni per i cimiteri di: Bellante, Campli, Castelli, Castiglione Messer Raimondo, Colledara, Crognaleto, Isola, Montorio, Notaresco, Penna Sant'Andrea, Torricella, Tossicia. Per gli edifici di culto le risorse più rilevanti sono state riconosciute per il convento dei Sette fratelli di Mosciano (2,9 milioni) e per la chiesa di Santa Maria degli Angeli di Castelli (2 milioni). Previsti interventi anche per la chiesa cimiteriale di Bisenti (615mila euro) e la chiesa Madre di Isola (360mila euro).
EDILIZIA RESIDENZIALE E INFRASTRUTTURE. Fondi per quasi 4 milioni per l'edilizia residenziale di Tossicia, Bisenti, Castilenti, Civitella, Crognaleto, Isola del Gran Sasso, Penna Sant'Andrea e Silvi. Quasi 15 milioni ai comuni dell'entroterra per interventi su strade, impianti sportivi, parchi e percorsi naturali. I più rilevanti riguardano Valle Castellana, dove arriveranno 4 milioni per la realizzazione di una residenza per anziani al posto di una vecchia scuola, e 3 milioni per l'impianto di risalita inserito nel programma Cis. (v.m.)
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