Edificio della Curia rischia di crollare

22 Settembre 2016

Paura tra i residenti di Collevecchio di Montorio per lo stabile lesionato dai terremoti che potrebbe abbattersi sulle case

MONTORIO. Grande apprensione a Collevecchio, frazione a tre chilometri da Montorio, per un edificio della Curia che sta per crollare. A lanciare l'allarme i residenti del centro storico preoccupati per la situazione sempre più precaria dello stabile. Abitata fino ad una ventina di anni fa da contadini, la casa a due piani, che si trova proprio di fronte alla chiesa di San Sebastiano, è ridotta in condizioni precarie.

Nel corso degli ultimi decenni, infatti, secondo quanto raccontano le persone del posto l'edificio non ha avuto alcun tipo di manutenzione, né esternamente né internamente. Tanto che nel piccolo pezzetto di giardino sul retro le erbacce sono così alte da essere ormai rifugio per serpenti, lucertole e topi, mentre il crollo di parte del tetto e le finestre spalancate consentono a piccioni e gatti randagi di entrare ed uscire dallo stabile senza problemi. Oltre all'incuria l'edificio ha dovuto fare i conti anche con il terremoto del 2009, a seguito del quale ha subito dei puntellamenti che insistono su due abitazioni confinanti, e non ultimo con il terremoto del 2016. «Abbiamo paura», dicono i confinanti, «che da un momento all'altro possa crollare addosso alle nostre case. Ogni volta che piove temiamo che possa venire giù, come già accaduto lo scorso 20 febbraio quando verso le 20 sentimmo un vero e proprio boato. Era il crollo del tetto nella parte centrale. Chiamammo i vigili del fuoco, che immediatamente transennarono la zona, ma ad oggi tutto è uguale. Nessuno in tutti questi mesi si è preoccupato di mettere in sicurezza l'edificio».

La vecchia casa, da febbraio, è ancora transennata. Col terremoto dello scorso 24 agosto la situazione si è aggravata, poiché all'interno dell'abitazione ci sono stati nuovi crolli. «Abbiamo chiamato ancora una volta qualche giorno fa l'Istituto per il sostentamento del clero, proprietario della struttura», racconta una residente nella zona, «ci hanno garantito piena disponibilità, ma non possono agire per una serie di impedimenti burocratici». L'amministrazione comunale, dal canto suo, puntualizza che a breve anche Collevecchio sarà interessata dalle verifiche dei gruppi tecnici di supporto, che in questi giorni stanno valutando con attenzione edifici pubblici e privati. «Torneremo a verificare lo stabile con queste squadre», ha assicurato il primo cittadino Gianni Di Centa, «e predisporremo di conseguenza tutte le attività necessarie per la salvaguardia dell'incolumità pubblica». Il sindaco ha poi annunciato la pubblicazione dei piani di ricostruzione (i Pdr)per Montorio e frazioni. «Speriamo che in questi 45 giorni», ha concluso, «riusciremo a recepire con le osservazioni anche i nuovi danni o peggioramenti dovuti al terremoto del 2016. Dopo le rassicurazioni di ieri del sottosegretario Paola De Micheli, speriamo che la norma tenga presente questa situazione e non blocchi l'iter della ricostruzione all'interno della perimetrazione».

Catia Di Luigi

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