Edificio risalente al XIV secolo
Le prime tracce documentali fanno risalire il palazzo comunale al XIV secolo. L’edificio, infatti, viene citato in un testo del 1380. Il suo interno conserva l’impianto originale, mentre la parte...
Le prime tracce documentali fanno risalire il palazzo comunale al XIV secolo. L’edificio, infatti, viene citato in un testo del 1380. Il suo interno conserva l’impianto originale, mentre la parte esterna si presenta come effetto di un restauro del 1828, curato da Carlo Forti, dal quale rimase comunque escluso il portico formato da archi ogivali che poggiano su pilastri quadrati realizzati da blocchi di travertino e mattoni. In un pilastro della loggia è visibile una lastra di epoca romana, nella quale sono rappresentati due ornamenta sacerdotali: un urceus con ansa decorata da volute e un lituus con spirale che si avvolge su tre giri. Lo storico Nicola Palma riferisce di altri motivi decorativi (una testa di ariete e un coltello per sacrifici), oggi non rintracciabili, che dovevano essere collocati ai due lati del reperto tutt’ora visibile.
Nell'androne si trovano iscrizioni su pietra anch’esse di epoca romana. Negli Statuti Cittadini, del 1440 sono elencate le funzioni che aveva la "loggia": politica quella "inferiore" e giudiziaria quella "superiore". Il loggiato ospitava anche i mercati.

