Edilizia in crisi, l’Hatria si ferma per quattro mesi

14 Settembre 2016

L’azienda non riesce a vendere i propri sanitari in un mercato ancora fermo Per i 190 dipendenti c’è la cassa integrazione, ingaggiato un nuovo manager

TERAMO. L’Hatria, una delle più grandi aziende del nucleo industriale di Teramo (190 dipendenti), torna a fermare la produzione. La fabbrica di sanitari in ceramica farà partire lo stop da lunedì 26 settembre (o dal fine settimana precedente) e questo stop durerà fino a metà gennaio, cioè per quasi quattro mesi. La notizia è stata comunicata ieri dai sindacati ai lavoratori riuniti in assemblea. A giorni sarà convocato un incontro con l’azienda in Provincia per discutere delle modalità operative del fermo, e in particolare di come saranno pagati i dipendenti. Ci sarà, salvo sorprese, un periodo di cassa integrazione straordinaria.

Un fermo di queste dimensioni non è una novità per i dipendenti dell’Hatria. Già prima che l’azienda (all’inizio del 2014) fosse rilevata dal fondo d’investimenti statunitense Cobe Capital, e cioè quando la proprietà era ancora del gruppo Marazzi, lo stabilimento di Sant’Atto si era fermato per mesi, e con la nuova gestione nell’inverno scorso c’è stato uno stop di tre mesi a cavallo delle festività natalizie. Il motivo? Sempre lo stesso, e cioè la perdurante crisi dell’edilizia. Che, a cascata, non può non avere conseguenze su chi produce sanitari. In sostanza: la capacità produttiva dell’Hatria è eccessiva rispetto a quello che richiede il mercato. L’azienda deve trovare nuovi sbocchi a livello commerciale, siglare accordi che le permettano di piazzare i propri prodotti. In attesa di farlo, appare inevitabile fermare la produzione. Sindacati e lavoratori, consci che alla base del problema c’è una grave crisi del mercato, in questa fase non appaiono affatto intenzionati a contrastare il modus operandi dell’azienda. Ovviamente, qualora l’Hatria dovesse dichiarare degli esuberi (già lo ha fatto un anno fa e ne sono scaturiti contratti di solidarietà scaduti a fine agosto), lo scontro sindacale si riaccenderebbe.

Intanto, l’azienda annuncia di aver ingaggiato un manager specializzato nel marketing. «Giorgio Fontana è stato nominato Sales & Marketing Manager Italia in Hatria», si legge in una nota. «Milanese, laurea in economia, Giorgio Fontana vanta una consolidata esperienza nel settore idrotermosanitario maturando solide competenze nell’area vendite & marketing presso primarie aziende. Entrato ufficialmente in Hatria da settembre 2016, nel suo nuovo incarico avrà il compito di sviluppare e coordinare le attività di vendita, comunicazione e i servizi di marketing in una ottica di consolidamento e potenziamento del brand nel mercato».(d.v.)

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