Edilizia, primi segnali di ripresa Il monte salari aumenta del 5%

10 Agosto 2016

L’incremento registrato in Cassa edile da gennaio fa sperare gli addetti ai lavori, che però tornano a chiedere tempi più brevi per i piani di ricostruzione post-terremoto e l’avvio delle grandi opere

TERAMO. La ripresa tanto sbandierata s’intravede appena, anche se la “notte fonda” che avvolge il settore edilizio teramano porta ancora in dote numeri drammatici: negli ultimi otto anni si sono persi tremila posti e 600 imprese. Ma oggi c’è un incremento del 5% della cosiddetta massa salari in Cassa edile nei primi sei mesi dell’anno «a far sperare». Sono cauti Ezio Iervelli e Silvio Amicucci, rispettivamente presidente e vice presidente della Cassa edile teramana nel sottolineare come quel 5% « farebbe pensare ad una inversione di tendenza, in linea con i dati nazionali».

Dice Iervelli: «Sono aumentati sensibilmente il numero delle gare e gli importi banditi anche in ragione dei programmi regionali e nazionali di finanziamento su depurazione, dissesto idrogeologico e scuole. Ma occorrerà che i segnali vengano confermati. Certamente va detto che il miglioramento degli investimenti pubblici in opere, per i vari programmi di spesa, ha contribuito all’aumento dei posti di lavoro».

Naturalmente il futuro resta ancora in balia di incognite e incertezze e i vertici rivendicano il fatto che la Cassa edile resti un presidio di legalità e di tutela del lavoro regolare. «Le incertezze», dice ancora Iervelli, «sono dovute al nuovo codice degli appalti entrato in vigore da poco e quindi ancora in una fase di rodaggio soprattutto per gli enti pubblici che devono applicarlo. E poi va preso atto del lentissimo processo di ricostruzione post terremoto che in provincia di Teramo non riesce ad avere gli sviluppi che ci si attendeva. Se la ricostruzione partisse pienamente potrebbe rappresentare una grande opportunità di rilancio. Il totale complessivo stimato del valore della ricostruzione privata negli otto comuni del cratere teramano non dovrebbe essere inferiore a circa 300mila euro». Secondo Iervelli le amministrazioni all’interno del cratere devono impegnarsi a concludere entro il 2016 l’iter per l’approvazione dei piani di ricostruzione, nel Teramano l’ufficio speciale ha espresso il nulla osta al piano di ricostruzione solo per Arsita e Penna Sant’Andrea».

Sono in corso di approvazione i piani di ricostruzione di Castelli, Colledara, Tossicia, Fano Adriano, Pietracamela e Montorio. «Per quanto riguarda gli interventi di messa in sicurezza delle scuole sono stati stanziati 17 milioni e mezzo», riprende Iervelli, «di cui poco più del 10% realizzati». Secondo la Cassa edile anche l’edilizia privata conferma segnali positivi sul piano delle ristrutturazioni e delle compravendite immobiliari con un incremento del 2,10%. Il 60 % ha interessato i comuni turistici balneari, il 37% il capoluogo e i comuni collinari mentre il restante 3% i comuni montani . Segnali positivi arrivano anche per il primo semestre di quest’anno e questo, spiegano i vertici della Cassa edile «anche grazie ai bassi tassi di interesse e ai prezzi stabili». E, aggiungono dalla Cassa edile, un ulteriore passo in avanti potrebbe arrivare dal tanto sbandierato Masterplan e dall’avvio delle grosse opere pubbliche tra cui la funicolare tra città e università e il quarto lotto della Teramo-mare.(d.p.)

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