Elementari, gli studenti trasferiti in tre plessi

Il sindaco Laurenzi: «Cercheremo di ridurre al minimo i disagi per ragazzi e famiglie»
NERETO. Il trasloco è stato quasi completato e undici classi delle elementari saranno ospitate, almeno per il prossimo semestre, in alcune aule dell’asilo parrocchiale e dell’Ite. Il trasferimento degli alunni, disposto dal sindaco Daniele Laurenzi, si è reso necessario per poter effettuare i lavori di miglioramento sismico della storica struttura di via Veneto e il nuovo dirigente scolastico Laura D'Ambrosio ha disposto che le classi siano dislocate nel seguente modo: la 1ª A, la 1ª B, la 2ª A e la 2ª B presso l’edificio parrocchiale in via Boccaccio, la 3ª A, la 3ª B, la 4ª A, la 4ª B e la 4ª C presso la sede dell’Ite “Peano - Rosa” con ingresso in via Boccaccio e la 5ª A e la 5ª B presso la scuola secondaria di primo grado di via Vittorio Veneto. «Cercheremo di ridurre al minimo i disagi per i ragazzi, le famiglie e gli insegnanti», dichiara il sindaco Laurenzi, «Mi preme ribadire che l’amministrazione comunale, al fine del recupero di tutti i complessi edilizi, impiegherà tutte le risorse finanziarie disponibili programmando, laddove necessari, lavori pubblici per l'adeguamento alle normative nell'ambito della sicurezza sismica e non solo. L'impegno dovrà essere quello di recuperare il tempo perso negli ultimi anni e avviare un percorso virtuoso che porti all’adeguamento di ogni singolo plesso». Il primo cittadino, in particolare, precisa « che viste le relazioni al momento agli atti tutte le strutture sono ok sotto il profilo statico ma tutte necessitano di interventi di adeguamento sismico. L’amministrazione comunale ha licenziato studi di fattibilità e progetti inoltrando le relative richieste di finanziamento ai ministeri, prospettando anche la realizzazione graduale di nuovi poli scolastici». Per quanto riguarda i lavori di adeguamento sismico del complesso scolastico di Via Veneto, questi ultimi sono stati finanziati con fondi regionali e un mutuo.
Mentre a Nereto si lavora per ultimare il trasferimento degli studenti delle elementari a Sant’Omero è polemica per il servizio Tua. Lungo la tratta Sant’Omero-Nereto, infatti, un 14enne non è stato fatto salire sul bus perché il mezzo era strapieno e in altri due casi, addirittura, alcuni studenti sono stati fatti scendere davanti all’ospedale costringendo i genitori a intervenire. Una situazione a fronte delle quale gli uffici Tua e i social sono stati raggiunti da numerose proteste.
Alex De Palo
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