Elettricità, Teramo spende il doppio degli altri Comuni

12 Febbraio 2016

Falasca presenta un’interrogazione sui costi della bolletta Campana chiede chiarimenti sulle spese della Team

TERAMO. La spesa per abitante dell’elettricità a carico del Comune è il doppio della media nazionale e in consiglio torna la questione delle bollette pesanti. A porla questa volta non è l’opposizione ma il consigliere di maggioranza Vincenzo Falasca, che ha presentato un’interpellanza sull’argomento nella seduta di ieri dedicata al “question time”. Il rappresentante di “Futuro in” ha sottoposto al sindaco Maurizio Brucchi un raffronto tra le bollette degli ultimi cinque anni: sia per l’illuminazione pubblica stradale che per quella degli immobili gestiti dall’ente la spesa l’anno scorso ha superato il milione di euro.

L’aumento più impressionante ha riguardato uffici, impianti sportivi e altre strutture del Comune che nel 2010 costavano di elettricità poco meno di 300mila euro e nel quinquennio hanno più che triplicato la spesa. L’impennata, ha risposto Brucchi, è dipesa da una serie di fattori tra cui il maggior costo dell’energia, lievitato del 39% nel periodo preso in considerazione, e il crescente numero di lampioni lungo le strade e negli spazi pubblici. L’esborso calcolato per il singolo cittadino, però, rende evidente la sproporzione tra Teramo e il resto d'Italia. «Paghiamo 35 euro per abitante», ha fatto rilevare Falasca, «a fronte di una media nazionale di 18 euro». Brucchi comunque ha assicurato che l’amministrazione sta già affrontando il problema. «Con l’attivazione del progetto Paride per l’illuminazione pubblica risparmieremo il 30%», annuncia, «e adotteremo altri accorgimenti per tagliare i costi».

Un altro consigliere di maggioranza, Guido Campana di “Al centro per Teramo”, è tornato sulla Team (argomento ricorrente nei “question time”) sottoponendo al sindaco una lunga lista di quesiti. Tra questi spiccano richieste di chiarimenti sull’acquisto di un drone per i rilievi aerei costato 13mila euro, onerose spese di rappresentanza, buoni pasto per 500 euro a favore dei dirigenti, il costo delle consulenze e l’esternalizzazione di alcuni servizi come l’ufficio buste paga. Questi e altri aspetti saranno approfonditi dal sindaco nell’assemblea degli azionisti della Team del 22 febbraio. «Metterò i puntini sulle i», ha annunciato Brucchi, «non è il momento di assegnare livelli superiori al personale, ma di fare la gestione ordinaria in attesa del nuovo socio privato». Il sindaco si dice preoccupato per i controlli dell’ispettorato del lavoro alla società. «Spero che non siano proprio per i livelli superiori attribuiti con una sola firma», ha detto, «in un’azienda in regime di solidarietà questo non si può fare».

Dai banchi della maggioranza è arrivata anche l’ìnterrogazione sul parcheggio dell’ospedale. Franco Fracassa di “Futuro in” ha chiesto dal sindaco quali iniziative intende avviare il Comune per gli stalli che dovranno restare gratuiti e sui parcheggi riservati alle categorie protette: «Perché alla Asl non viene contestato nulla? È in una terra di nessuno in cui fa quello che vuole». Secondo Brucchi le verifiche sul rispetto degli standard urbanistici si faranno quando il parcheggio verrà completato.

Su sollecitazione di Maria Cristina Marroni il sindaco ha annunciato per martedì un incontro con i nuovi gestori del teatro comunale per definire tempi e modalità dell’avvicendamento definitivo con la famiglia Spinozzi. Maurizio Verna (Pd), invece, ha evidenziato le responsabilità del Comune per l’aumento dei costi dello svincolo del Lotto zero alla Gammarana. «Se saranno individuati i responsabili», ha assicurato l’assessore alle finanze Eva Guardiani, «li perseguiremo».

Gennaro Della Monica

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