Elezioni al Bim, è scontro aperto sulla data

3 Aprile 2022

L’assemblea è stata fissata al 13 maggio, il fronte che sostiene D’Alonzo chiede di votare subito

TERAMO. La politica provinciale è in fermento per l’elezione della nuova governance del Consorzio del bacino imbrifero del Vomano e del Tordino (Bim), prevista il prossimo 13 maggio. Un ruolo ambito dai due candidati, il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, la cui candidatura è nota da tempo, e il vice sindaco di Torricella Marco Di Nicola, entrato in scena negli ultimi giorni. Intorno a loro si muovono alleanze e convergenze anche fuori dalle appartenenze politiche, che mirano alla trasversalità e che vedono ben più lungo della poltrona di via del Castello.
Resi noti i nomi dei contendenti, la partita si gioca tutta su chi saprà portare il maggior numero di Comuni dalla propria parte. Quel che è certo è che si percepisce una certa tensione: la data del 13 maggio per la riunione dell’assemblea consortile, 48 giorni dopo la convalida della stessa, non è stata presa bene da D’Alonzo e dai primi cittadini che lo sostengono, che hanno presentato al consigliere più anziano, ovvero alla figura che decide la data delle elezioni, l’ex sindaco di Torricella Mario Di Carlo, la richiesta di convocare l’assemblea dei 37 votanti dei 26 Comuni nei termini del regolamento, cioè entro venti giorni. Forse anche il fatto che Di Carlo sia di Torricella come il candidato Di Nicola avrà potuto agitare il fronte pro D’Alonzo, fatto sta che il Bim è senza presidente dal 28 dicembre scorso, con i dipendenti tutti in telelavoro e senza il potere di erogare i fondi ai Comuni.
Adele Di Feliciantonio
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