Elezioni contestate, via al ricorso: Prosperi chiede l’annullamento

18 Giugno 2023

Il candidato sindaco sconfitto con 11 voti di scarto si rivolge al Tar per ripetere la consultazione: «Atto sollecitato anche da tanti cittadini per fare chiarezza sulla regolarità delle operazioni»

ATRI. L’ex candidato sindaco della lista “Alleanza civica” Alfonso Prosperi ha presentato ufficialmente ricorso al Tar per chiedere l’annullamento delle elezioni amministrative ad Atri che hanno visto uno scarto a favore del primo cittadino Piergiorgio Ferretti di soli 11 voti. La conferma arriva dal diretto interessato. «Come anticipato nel corso della seduta di insediamento del consiglio comunale i nostri legali, nei giorni scorsi, hanno provveduto a depositare il ricorso per l’annullamento delle operazioni elettorali», annuncia Prosperi, «un atto dovuto verso l’intera città alla luce del risultato che ha visto uno scarto di pochissimi voti. Dalle prime ore dopo la conclusione delle operazioni di scrutinio abbiamo avvertito che fosse necessario fare chiarezza, considerato il clima in cui si sono svolte le elezioni, ma sono state soprattutto le sollecitazioni e le richieste da parte dei cittadini a rafforzare le nostre convinzioni di procedere in tal senso».
Il ricorso infatti deriva non solo dal risicato numero di voti di differenza tra i contendenti, ma soprattutto da attriti che si sono acuiti nella precedente consiliatura con Prosperi che ha fatto le pulci alla maggioranza, evidenziando inefficienze e mancanza di trasparenza nell’adozione di alcuni atti e delibere. L’ex candidato ha contestato il depotenziamento dei reparti dell’ospedale San Liberatore nel quale lavora come chirurgo, sottolineando di aver vissuto in prima persona le scelte della Asl che ritiene dannose, a cominciare da quelle relative ai tagli imposti a punto nascite e urologia. «Non si tratta, come ci ha suggerito il sindaco Ferretti, di non accettare la sconfitta», evidenzia Prosperi riferendosi al ricorso, «ma di tutt’altro: fare chiarezza, accertare la regolarità del voto e delle operazioni di scrutinio è una prerogativa che non ha colore politico, ma risponde unicamente al dovere di trasparenza e accertamento della verità. D’altronde è interesse anche della stessa attuale amministrazione fugare ogni dubbio per poter amministrare la città con maggiore serenità».
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