Elezioni Pd, crollo di votanti nei circoli di Teramo città

Nell’intera provincia meno della metà degli iscritti è andata alle urne per la scelta del segretario Renzi stacca tutti con il 65% dei voti, il ministro Orlando arriva al 27%, Emiliano si ferma al 6%
TERAMO. Poco meno della metà degli iscritti è andata alle urne nei circoli teramani del Pd per l'elezione del segretario nazionale. Hanno votato 1.610 dei 3.324 aventi diritto, risultato che in termini percentuali si traduce nel 48,44% del totale, ben al di sotto della media regionale attesta al 60%. I dati peggiori riferiti all'affluenza sono stati registrati in due dei quattro circoli del capoluogo. A Teramo centro la partecipazione al voto si è fermata a un pelo oltre il 18%, segnando il record negativo dell'intera consultazione a livello provinciale, mentre i votanti di Teramo est non sono andati oltre il 25,27%. Di poco più alta è stata la media dei votanti nel capoluogo, attestata appena sotto il 26%, mentre il secondo dato peggiore nei comuni è stato riscontrato a Mosciano con il 20.34%.
Le percentuali di affluenza maggiori sono state registrare, invece, in piccoli centri che hanno un numero limitato di iscritti. Così a Fano Adriano è andato a votare l'84,62% degli aventi diritto (in pratica 11 su 13), a Bisenti l'82,61% (19 su 23) e nel circolo di Castellalto-Villa Torre l'82,53% (28 su 34). Poco sotto la media provinciale si è collocata Giulianova, con il 43,60% di partecipanti alla consultazione, mentre Roseto si è attestata oltre livelli regionali e nazionali al 65,51%.
I risultati definitivi sui candidati segretario confermano i dati raccolti subito dopo la chiusura delle urne nella serata di domenica. Matteo Renzi ha ottenuto 1.058 voti, con il 65,80%, leggermente sopra il dato regionale e in linea con quello nazionale. Staccati di parecchio gli altri concorrenti: Andrea Orlando non è andato oltre il 27,67% che corrisponde a 445 voti, mentre Michele Emiliano ne ha incassati 107, pari al 6,65%. In base a questi risultati Renzi ottiene 84 delegati al congresso provinciale e 5 al congresso nazionale; Orlando 31 delegati al provinciale e 2 al nazionale; Emiliano 5 al provinciale e nessuno al nazionale.
In quasi tutti i circoli della provincia l'ex premier, dunque, ha prevalso sugli avversarsi. Il pieno Renzi l'ha fatto a Cortino, comune del segretario provinciale del Pd Gabriele Minosse, incassando tutti e 21 i voti espressi su 27 iscritti, a Sant'Egidio, dove però l'affluenza ha sfiorato appena il 43% (18 votanti su 42), a Torano, dove la partecipazione è stata massiccia con il 75,56%, e a Torricella che ha fatto segnare un'affluenza di poco superiore al 52%. Percentuali bulgare per l'ex premier sono state registrate anche a Tossicia (92,31) e nel circolo di Castellalto-Castelnuovo, del sindaco renziano della prima ora Vincenzo Di Marco, con il 90%. Più combattuta è stata la partita nell'altro circolo di Castellalto, quello che comprende Villa Torre, dove a Renzi è andato il 53,57% dei consensi contro il 46,43% di Orlando. Il ministro della Giustizia l'ha spuntata in sei sezioni. Il margine più ampio l'ha ottenuto a Castiglione Messer Raimondo con 88,46% delle preferenze; seguono Alba Adriatica (59,58%), Teramo-Villa Vomano (58,33%), Mosciano (55,56%), Teramo-San Nicolò (54,55%) e Nereto (53,36). C'è stato anche un pareggio: a Martinsicuro Renzi e il ministro della Giustizia si sono divisi equamente i 28 voti validi a cui si è aggiunta una scheda bianca . Qualche lampo anche per Emiliano. Il governatore della Puglia ha incassato il 41,94% a Giulianova paese, che però non gli è bastato per vincere nel circolo, il 17,65% a Civitella e il 12.50% a Villa Vomano. Un caso a parte resta Montorio. Qui ha portato a casa un clamoroso 79,49%, contro il 2,56% di Renzi, ma va ancora chiarita la questione dei 60 iscritti a cui non è stato consentito il voto.
Gennaro Della Monica
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