Elezioni, resta la divisione tra forze di centrosinistra

8 Dicembre 2023

Alla prima riunione verso il voto non si presentano M5S e Cittadino governante Gioculano (Pd): «Siamo solo all’inizio» Arboretti: «I Dem devono fare chiarezza»

GIULIANOVA. Restano divisioni nel centrosinistra giuliese, nonostante i propositi di unità. Nella prima riunione di mercoledì sera nella sede del Pd, infatti, sia il gruppo Il Cittadino governante sia il Movimento 5 Stelle erano assenti. «Abbiamo invitato tutti», commenta Antonmario Gioculano, uno dei coordinatori Dem, «era la prima riunione e c’è ancora tempo di allargare la coalizione, come da noi auspicato. Prendiamo atto, comunque, dell’assenza del Cittadino governante e del Movimento 5 stelle, ma speriamo che ci possa essere un ripensamento».
Il consigliere del Cittadino governante Franco Arboretti precisa che al momento non ci sono le condizioni per partecipare alle riunioni del Pd, ma non esclude che la situazione possa cambiare. «Il Partito democratico ha diverse anime», spiega, «fin quando non ci sarà chiarezza su questo aspetto non parteciperemo. La nostra proposta l’abbiamo fatta alcuni mesi fa e non è escluso che si possa trovare una soluzione per creare un’ampia coalizione. È necessario, però, un cambio di rotta, dobbiamo creare un’alternativa sia al centrodestra sia rispetto all’ultima amministrazione di centrosinistra».
Arboretti non lo dice apertamente, ma è evidente che uno dei problemi principali per il Cittadino governante è la presenza nella coalizione dell’ex sindaco Francesco Mastromauro con il suo gruppo “Evoluzione sostenibile”, che comprende anche l’ex assessore Archimede Forcellese. Oltre a loro alla riunione erano presenti anche le delegazioni di Pd, Europa Verde, Sinistra Italiana, Nos Noi, Unione Popolare, Giulianova Rinasce e Socialisti. Per Valerio Rosci, altro coordinatore dei Dem, le porte non sono chiuse e nell’incontro previsto per la prossima settimana i due gruppi assenti saranno nuovamente invitati, mentre per l’ex sindaco Franco Gerardini è necessario confrontarsi sui programmi per cercare di allargare il più possibile la coalizione.
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