Elezioni, scoppia la voglia di primarie

17 Gennaio 2017

Dopo il Pd anche l’associazione “Tortoreto Bene comune” le invoca per il centrodestra

TORTORETO. Primarie per tutti, anche per il centrodestra. Sia a Tortoreto che ad Alba Adriatica, con un panorama politico profondamente spaccato, c'è chi invoca le consultazioni per la scelta dei candidati sindaci per riportare ordine al caos.

Nella città tortoretana, dove le elezioni comunali si terranno in primavera, il Partito Democratico ha già indetto per la prima volta le sue primarie, ma è ancora alle prese con un forte scontro interno che ad oggi sembra poter sfociare in due scenari diversi: la divisione del Pd in più liste, oppure l'ampia convergenza su un nuovo candidato forte, il terzo dopo Mauro Di Bonaventura e Piero Di Nicola. Nel frattempo, però, c'è chi instilla l'idea delle primarie anche nel vivace dibattito del centrodestra, proponendo la consultazione interna come strumento utile nel caso l'area, divisa soprattutto tra i gruppi di Francesco Marconi e Gino Monti, non riesca a ricompattarsi intorno ai contenuti, come auspicato dall'ex sindaco Alessandra Richi. A parlare di primarie per il centrodestra è l'associazione Tortoreto Bene Comune, che spiega tramite il presidente Luigi Cardone, lui stesso esponente emergente di quell'area politica: «Crediamo che quella delle primarie del Pd sia una notizia positiva per il progresso democratico del paese poiché un mezzo importante per coinvolgere di più i cittadini e conoscere prima e meglio candidati e programmi. Il centrodestra, per diversi motivi, ha storicamente una cultura e un'idea diversa su questo argomento, ma siamo convinti che la direzione ideale verso cui andare sia quella dell'uso delle primarie». Continua poi il presidente: «Teniamo a precisare, onde evitare equivoci, che per noi la forma in politica e importante tanto quanto la sostanza. Per tale ragione crediamo che le primarie siano si uno strumento necessario, ma esso deve congiungersi ad una sostanza composta di persone di qualità e fatti concreti. In quest'altra faccia della medaglia, il centrodestra, a partire dall'amministrazione Monti fino alla recente amministrazione Richi, ha iniziato un lavoro di qualità che deve continuare e rinnovarsi con idee nuove provenienti soprattutto dal mondo giovanile. Condividiamo, infatti, il pensiero della Richi che, con un intervento pubblico, ha giustamente focalizzato l'attenzione sulla questione dei contenuti programmatici come base iniziale da cui far ripartire il progetto politico "Tortoreto Sempre" dopo la prematura caduta della sua amministrazione».

Anche ad Alba Adriatica, dove le elezioni, a meno di sorprese, arriveranno nel 2018, centrosinistra e centrodestra sono spaccati e in fibrillazione da mesi. Tre sono i grandi gruppi di lavoro trasversali che potrebbero sfociare in liste elettorali: quello intorno a Nicolino Colonnelli, quello di Piero Pulcini e quello che vede vicini Renato Rasicci ed il segretario del Pd Gabriele Viviani. Quest'ultimo, ha annunciato un giro di incontri con membri dell'opposizione dentro e fuori dal consiglio comunale, tra cui i consiglieri Roberta Di Addezio e Luca Falò ed il responsabile dell'Italia dei Valori Gianluca Di Pancrazio, ma anche lo stesso Rasicci, che ha espresso pubblicamente i suoi distinguo dall'amministrazione Piccioni. Spiega Viviani nella sua nota tornando a parlare di primarie: «Altri gruppi preferiscono lavorare già da ora sulle candidature, mentre per una forza politica responsabile la priorità deve essere la scelta della coalizione e la condivisione delle soluzioni per i tanti temi che sono oggi sul tavolo. Ad ogni modo, il Pd, nel rispetto del proprio regolamento interno, in caso di presenza di più nomi, sceglierà il candidato sindaco per le elezioni comunali del 2018 tramite le primarie».

Luca Tomassoni

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