Elezioni, un successo targato Ginoble

È stato il regista politico della campagna elettorale: «Ho fatto la mia parte, ma il vero protagonista è il sindaco Di Girolamo»
ROSETO. Se Sabatino Di Girolamo è stato volto e cuore di queste elezioni, con le membra costituite dai candidati delle tre liste Pd, di certo l’anima non può non ricondursi a Tommaso Ginoble. Il parlamentare rosetano è infatti riuscito a gestire la situazione senza mai perdere la calma, anche quando tutto sembrava irrimediabilmente compromesso dallo strappo all’interno del Pd con la costituzione della coalizione civica di centrosinistra che avrebbe potuto avvantaggiare Pavone e i suoi alleati. Non a caso quest’ultimo ha definito Ginoble e Di Girolamo i veri vincitori di queste amministrative.
«Tra me e Pavone c’è sempre stato un profondo rispetto», dice il parlamentare rosetano, «nella sua analisi tiene conto dello straordinario risultato che abbiamo ottenuto nel primo turno, in cui il vero protagonista è stato Di Girolamo e l’intero Pd, quindi anch’io ho fatto la mia parte, e insieme siamo stati in grado di annullare il teorico svantaggio chiudendo in testa la prima tornata. E a quel punto, per me, l’epilogo era già segnato, anche se non ho mai ostentato sicurezza per evitare di abbassare la guardia». Dunque una campagna elettorale condotta senza sbavature, come dimostrato dai risultati, che però arrivano con cinque anni di ritardo, visto che nelle precedenti amministrative le cose sono andate assai diversamente con Pavone che sconfisse al ballottaggio Teresa Ginoble, sorella del parlamentare. «Forse qualcuno del Pd in quel periodo», è l’accusa dell’onorevole rosetano, «attraverso la sconfitta di Teresa ha voluto lanciare un segnale a me, così non tutti si sono impegnati nella scorsa campagna elettorale come invece io ho sempre fatto. L’importante che questa volta il Pd abbia vinto e convinto, il che è stato possibile grazie al feeling che Sabatino è riuscito a instaurare con gli elettori rosetani e, soprattutto, grazie all’impegno di tutti i candidati il cui messaggio è stato compreso dalla città».
Ancora una volta Roseto si è distinta per il risultato raggiunto, in controtendenza con il dato nazionale che invece vede il Pd in affanno. «Se riesco vorrò comunicare personalmente il nostro successo di Roseto al presidente Matteo Renzi», dice Ginoble, «ma se non mi sarà possibile parlargli a causa dei numerosi impegni istituzionali, di certo lo dirò a Luca Lotti e a Lorenzo Guerini, i quali gli stanno sempre accanto. Inoltre Guerini è già venuto in più occasioni a Roseto: l’ultima volta proprio per lanciare la candidatura di Sabatino e in quell’occasione gli ha promesso di tornare. Spero vengano entrambi a farci visita, magari con la presenza di Maria Elena Boschi, anche per avere buoni rapporti con i livelli superiori, con l’obiettivo di aiutare la nostra città per tutto quello di cui ha bisogno. Oggi, in momenti di magre risorse economiche, credo che sia condizione indispensabile e io lavorerò per ottenere questi risultati».
Federico Centola
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