Emergenza casa Il Comune chiede aiuto ai privati

19 Novembre 2014

Tortoreto, appello dell’ente: diano ai poveri gli alloggi vuoti aiuteremo a pagare l’affitto e toglieremo alcune tasse

TORTORETO. La crisi economica si sente forte e chiara anche a Tortoreto e ora l’emergenza abitativa assume contorni drammatici. Sono diverse decine, infatti, le famiglie che non riescono a pagare l’affitto di una casa e la chiedono al Comune: almeno otto di loro hanno già ricevuto uno sfratto esecutivo o dormono in automobile. «Ma l’ente non può far fronte a nessuna richiesta, almeno in tempi brevi. Abbiamo un’idea per tamponare, ma servirà l’aiuto dei tortoretani, che dovranno dimostrare di essere una comunità: si tratta di un accordo tra Comune e chi ha appartamenti liberi da mettere a disposizione dei concittadini sfortunati».

A dirlo è il consigliere con delega al sociale Lilli Piacentini, di nuovo nel mirino, insieme al sindaco Alessandra Richi, delle critiche di immobilismo del Movimento 5 Stelle, del gruppo politico Alta Marea e del comitato che ha aiutato Roberta Fiano, la donna sfrattata la scorsa estate e grazie alla quale il tema dell’emergenza abitativa a Tortoreto è tornato sotto i riflettori. Quelle polemiche, la Piacentini le bolla come «strumentalizzazioni squallide». Così ne spiega il perché: «Stiamo lavorando per risolvere il problema, non ne abbiamo parlato prima per riservatezza, cosa che ci è sembrata dovuta vista la delicatezza del tema ». La Piacentini descrive il vicolo cieco in cui l’amministrazione si è trovata: «Il Comune ha sei alloggi destinati a “casa parcheggio”, che possono essere dati a famiglie in difficoltà per pochi mesi, dando loro il tempo di trovare altre soluzioni. Per questi alloggi, il Comune ha invece tollerato che gli assegnatari rimassero ad abitarci per decenni, facendoli diventare una sorta di case popolari di serie b. Ora non possiamo cacciare queste persone da un giorno all’altro, ma dobbiamo muoverci con cautela. Per questo, abbiamo chiesto diversi pareri legali, oltre ad effettuare sopralluoghi nelle case. Una soluzione a lungo termine, potrebbe essere quella di fare dei lavori in quegli alloggi per ricavarne più appartamenti di dimensioni minori. Ma ci vorrà tempo. Per questo stiamo studiando il progetto alternativo del bando dedicato ai privati che hanno alloggi privati e che vogliono metterli a disposizione dei concittadini che sono in situazione di difficoltà economica. In cambio, il Comune potrebbe partecipare nel pagamento dell’affitto o sgravare i proprietari da alcune tasse: stiamo valutando l’impatto sul bilancio comunale».

Luca Tomassoni

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