Emergenza casa Soltanto un privato risponde al bando

5 Novembre 2015

Ospiterà una famiglia sfrattata, l’affitto lo paga il Comune C’è un piano per cacciare 5 abusivi dalle case-parcheggio

GIULIANOVA. Solo un privato, dopo l’emanazione, dieci giorni fa, del bando pubblico comunale, ha messo a disposizione un alloggio da affittare a famiglie residenti che si trovano in emergenza abitativa. «Ad oggi», ha dichiarato il vice sindaco Nausicaa Cameli con delega al sociale, «si è fatto avanti solo un privato, che ha un appartamento vuoto in via Lombardi. È qui che, domani (oggi, ndc), verrà trasferita la famiglia albanese sfrattata dal proprietario della casa in cui vivevano».

Dopo anni che non pagava l’affitto, infatti, la famiglia, al cui interno ci sono due minori e un’anziana con disabilità motorie, era stata fatta allontanare dai proprietari. Il sindaco Francesco Mastromauro, però, aveva messo una buona parola per loro, chiedendo un mese di proroga ai proprietari dell’appartamento, poi concesso. I 30 giorni aggiuntivi sono scaduti appunto ieri e la famiglia potrà ora andare a vivere nell’appartamento messo a disposizione all’Annunziata. «All’inizio», ha riferito il vicesindaco, «si era prospettata l’ipotesi di alloggiare i bambini al Castorani e gli adulti del nucleo familiare a Colle del Mare, a Montone, ma questo avrebbe comportato inevitabilmente la divisione della famiglia. Fortunatamente questo privato ha risposto al bando e dunque domani (oggi, ndc) potranno trasferirsi lì».

Come specificato dal sindaco qualche giorno fa, in ogni modo, sarà il Comune a pagare i canoni di locazione degli immobili eventualmente messi a disposizione, con fondi attinti dal Fondo di solidarietà sociale istituito la scorsa primavera e che raccoglie 100mila euro l’anno (somma scaturita dalla metà delle indennità mensili di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale). «A seconda del reddito familiare di chi si trova in emergenza abitativa», ha specificato ancora Cameli, «verrà chiesto anche alla famiglia di contribuire, un minimo, all’affitto. Finora, però, non si è fatto avanti nessuno. Abbiamo contattato anche uffici di agenzie immobiliari per vedere se qualche privato avesse voluto partecipare al bando, ma non ci sono ancora adesioni». Il timore dei privati, ovviamente, è che i propri appartamenti concessi per le emergenze abitative vengano poi occupati da queste famiglie senza un ritorno economico. La durata del contratto d’affitto stabilito dal bando, comunque, è di un anno, rinnovabile di un ulteriore anno.

Il Comune non ha più case popolari da assegnare e la graduatoria di gente che ne ha bisogno cresce sempre di più. Ad oggi, poi, sono cinque gli appartamenti destinati ad emergenza abitativa occupati abusivamente. «Il dirigente Andrea Sisino», ha commentato a tal proposito il vice sindaco, «ha incontrato alcuni giorni fa prefetto, questore e carabinieri per mettere a punto una strategia condivisa per sfrattare queste persone, analizzando caso per caso. Così, nel più breve tempo possibile, si provvederà alle operazioni di sfratto».

Margherita Totaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA