Emergenza ghiaccio e strade devastate

10 Febbraio 2015

Guidatori in difficoltà anche in città, Arsita martoriata da smottamenti e voragini, polemica a Silvi sulle scuole chiuse

TERAMO. Pericolo ghiaccio e intensa notte di lavoro per i vigili del fuoco, chiamati a fronteggiare l’emergenza dei rami e degli alberi caduti sulle strade: sono queste le emergenze che hanno scandito il post nevicata di domenica sera, quando una coltre bianca tra i 5 e i 20 centimetri ha ricoperto il capoluogo e le zone collinari. Il gelido vento polare atteso da giorni ha spazzato le strade interne e quelle di grande percorrenza trasformandole in lastre di ghiaccio.

GELO E VENTO. E nelle prime ore del mattino tanti sono stati i disagi per gli automobilisti: sulle strade provinciali, nonostante il passaggio dei mezzi spargisale, numerosi sono stati gli interventi dei pompieri chiamati per auto finite di traverso. Disagi non sono mancati nel capoluogo dove, soprattutto in alcune strade, il ghiaccio ha creato molte difficoltà: in particolare in viale Bovio, via San Marino, Colleatterrato, Colleparco. Per fortuna a metà mattinata è uscito il sole e il ghiaccio si è sciolto quasi ovunque. Il vento e il carico di neve hanno fatto sì che una pianta dal grosso fusto cadesse in piazza Garibaldi, schiantandosi su una autovettura in sosta davanti ad un autolavaggio: è stato necessario l'intervento degli operai comunali con un carro attrezzi per liberare l’auto. Per contrastare il ghiaccio sulla viabilità di competenza, circa 20 chilometri, la Provincia ha messo in campo 8 mezzi spargisale il cui lavoro è stato messo a dura prova dalle basse temperature anche a quote inferiori. Maggiori difficoltà sulla Pedemontana, sulla provinciale 1A tra Sant'Egidio e Ancarano e in generale sulle dorsali verso il Tronto e nella zona di Atri. Ma non vanno sottovalutate anche le frane: sono sotto monitoraggio i movimenti di terra e fango lungo la provinciale 23 tra Cellino e Atri, in contrada Ripe, e sulla 553 tra Sillvi e Atri. E ieri pomeriggio uno smottamento si è verificato nella frazione Collemarino di Teramo, sulla strada per Castagneto.

SCUOLE E VELENI. Dopo la chiusura di ieri, oggi scuole aperte a Teramo e negli altri Comuni in cui ieri sono rimaste chiuse. E a proposito di scuola a Silvi il gruppo di minoranza attacca il sindaco Francesco Comignani per l’ordinanza di chiusura disposta per ieri. Il movimento “Silvi Bellissima” a firma del neo presidente Gianni Mazza scrive: «Il sindaco e l’assessore all’istruzione Mariagrazia Marinelli con un’ ordinanza hanno sospeso il servizio scuolabus e chiuso tutte le scuole di Silvi per la neve. Decisione assolutamente inopportuna e sbagliata visto che a Silvi non ha nevicato affatto. Che la valutazione di sindaco e assessore sia stata sbagliata, lo conferma anche il fatto che nessuno dei Comuni limitrofi a Silvi, lungo la costa e nell’interno, ha ordinato la chiusura delle scuole, neppure il Comune di Atri. Ma il vero problema è un altro: gli scuolabus non montano pneumatici invernali». Anche il consigliere Enrico Marini attacca: «L’improvvisa ordinanza è stata inopportuna, ha creato non pochi problemi alle famiglie, ignare della decisione comunale presa. Il Comune di Atri, in caso di maltempo fa sempre un summit alle 6.30 di mattina, decidendo se chiudere o meno i plessi scolastici. Le comunicazioni agli studenti vengono fatte con Facebook».

IL CASO ARSITA. Pioggia e neve hanno peggiorato le condizioni della Sp34, la strada che collega Arsita con Collemesole. Ampi tratti sono coperti di fango, in più punti ci sono enormi buche rese ancor più pericolose dall'assenza di guard rail e dalle scarpate che costeggiano le ormai franate banchine. Ci sono anche punti nei quali l'asfalto si è staccato creando profonde crepe. Un disagio enorme per le famiglie, un problema per i pulmini che non possono raggiungere in sicurezza i ragazzi per portarli a scuola. «Come Comune», sottolinea l'assessore Gianluca Liberati, «abbiamo cercato di tamponare con i nostri mezzi la situazione in attesa dell'arrivo della Provincia che è intervenuta per pulire le carreggiate. Ci auguriamo che possano esserci interventi risolutivi». (d.p.-d.f.-e.f.)

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