Emergenza idrica, c’è un aiuto dal Ruzzo

L’acquedotto teramano darà cinque litri al secondo in più all’Aca per alleviare i disagi. In azione anche le autocisterne
SILVI. La Ruzzo Reti aiuta temporaneamente l’Aca, e quindi il Comune di Silvi, a contrastare l’emergenza idrica che sta creando gravi disagi a residenti, villeggianti, attività commerciali e alberghi. Il problema sta attanagliando a macchia di leopardo varie zone. In alcune, i rubinetti sono a secco da oltre 24 ore. Ieri mattina il sindaco Andrea Scordella, che aveva denunciato una netta riduzione, pari a circa il 90%, della fornitura aggiuntiva che veniva garantita proprio dall’acquedotto del Ruzzo, ha avuto un confronto con la Prefettura e ottenuto l’erogazione di cinque litri al secondo in più dall’azienda acquedottistica che serve il Teramano. Scordella ha anche emanato un’ ordinanza valida fino al 30 settembre diretta alla limitazione del consumo di acqua potabile. «È fatto assoluto divieto di utilizzare l’acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico-domestici», si legge nel documento, «prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per normali usi domestici, zootecnici e industriali e comunque per tutte quelle attività regolarmente autorizzate per le quali necessiti l'uso di acqua potabile».
Intanto arrivano senza sosta le richieste di intervento all’Aca (l’azienda acquedottistica di Pescara che serve il territorio), che ha attivato il servizio di fornitura tramite autocisterne. Tante le chiamate al numero verde di emergenza (l’800.800838 ).
Ieri pomeriggio si è tenuto un summit tra tecnici del Comune e Aca per scongiurare il peggio a Ferragosto. Nel frattempo in città si scatenano le proteste specie da parte dei balneatori, che vedono invasi i propri lidi dai residenti che vogliono farsi le docce e usare i bagni. Al riguardo, il balneatore Enrico Di Francesco afferma: «Io per fortuna ho un grande serbatoio che mi sta proteggendo dall’emergenza ma notiamo che la popolazione è stremata, molti vengono a lavarsi qui da me, speriamo che per Ferragosto la situazione possa risolversi».
Il portavoce degli albergatori Roberto Mion aggiunge: «Chi non ha depositi e cisterne sta passando i guai, il disagio è immenso. Molte attività hanno un’autonomia di 24 ore, in questi giorni il problema è acuito dalla presenza notevole di villeggianti, serviranno le autobotti». Sui social continuano le segnalazioni a raffica.
C’è chi come il residente in via Trieste Michele Cassone chiede interventi all’Aca e si dice pronto a chiedere un risarcimento danni. In una Pec che ha inviato all’acquedotto pescarese si legge: «Occorre mettere a disposizione di tutti i cittadini di Silvi senza acqua un numero adeguato di autobotti dislocate in più punti della città, in modo da consentire in autonomia almeno l'approvvigionamento di emergenza o, in alternativa, bisogna attivare la Protezione civile».
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