Emergenza in città, il consiglio si accende

13 Marzo 2015

L’opposizione attacca: «Comune assente». Di Stefano: «Non è vero, ma non tutto è andato bene»

TERAMO. La polemica sull'emergenza causata dal maltempo arriva in consiglio comunale. Nella seduta di ieri dedicata alle interrogazioni sia dalla maggioranza che dall'opposizione sono state rivolte al sindaco Maurizio Brucchi e agli assessori richieste di chiarimenti relative ai danni che hanno lasciato senza acqua e luce migliaia di famiglie. «Quando finirà l'emergenza?», ha chiesto Franco Fracassa (Futuro in) riferendosi al fatto che, a una settimana dall'ondata di gelo, molti cittadini non hanno ancora ottenuto il riallaccio delle loro abitazioni alle reti elettrica e idrica. Il consigliere ha colto l'occasione per denunciare di nuovo la mancanza di trasparenza su come si è formato il debito di circa cento milioni di euro del Ruzzo, per evidenziare come le condotte dell'acqua risalgano a quasi un secolo fa e non abbiano mai ricevuto opere di manutenzione e per sollecitare l'interramento dei cavi elettrici abbattuti insieme ai tralicci che li sostenevano.

Più critiche le sollecitazioni partite dai banchi dell'opposizione. Secondo Francesca Chiara Di Timoteo (Pd) «l'amministrazione è stata completamente assente» nella gestione dellì'emergenza, smantellando il centro operativo comunale quando ancora mancavano luce e gas in ampia parte del territorio. Sulle carenze relative alla comunicazione con i cittadini nella fase emergenziale si sono soffermati sia Fabio Berardini (Movimento 5 stelle) che Gianguido D'Alberto (Pd) a detta del quale è mancato il coordinamento degli interventi e soprattutto da anni non sono stanziati fondi per la bonifica delle frane. L'assessore alla protezione civile Rudy Di Stefano ha replicato specificando che «il nostro non è un piano anti-neve, non può evitare le precipitazioni nevose ma scatta quando sulle strade si è depositato un manto minimo, tale da poter essere rimosso». Gli interventi sulle strade, inoltre, sarebbero stati rallentati o ritardati dalle altre emergenze: crollo degli alberi e cedimenti delle linee elettriche. «Con questo non voglio dire che tutto è andato bene», ha fatto notare, «ma non si può sostenere che l'amministrazione è stata assente». Di Stefano ha anche annunciato verifiche sull'operato delle ditte che collaborano con il Comune nella rimozione della neve dalle strade. «Controlleremo le spese», ha spiegato, «e le aziende inadempienti non lavoreranno più con noi».

Brucchi ha annunciato che dal sito internet del Comune è scaricabile il modulo con cui i cittadini possono chiedere il risarcimento dei danni.

Gennaro Della Monica

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