Emergenza pali della luce La soluzione a fine 2019

Tempi lunghi per il progetto di sistemazione degli impianti gestito dalla Provincia Tacchetti: chiederò un’accelerazione, ma dopo la gara servono 9 mesi per i lavori
ROSETO. Cinque pali della luce caduti in 12 mesi, tanti altri molto logori e il 35 per cento delle lampadine non funzionano, lasciando molte zone di Roseto e delle frazioni al buio. È questa la situazione della pubblica illuminazione nel territorio rosetano, precaria da diverso tempo, e il project financing diventa prioritario. «La prossima settimana dobbiamo prendere, come amministrazione, una decisione drastica», dice il vicesindaco Simone Tacchetti, «la situazione della pubblica illuminazione a Roseto è disperata».
Il Comune il 12 marzo ha inviato il project financing sulla pubblica illuminazione alla stazione unica appaltante della Provincia che dovrà provvedere alla gara d’appalto. Non è però una situazione risolvibile nel breve periodo, perché la stazione unica appaltante è oberata di lavoro, con solo quattro persone che devono pensare a tutto il territorio. «Capisco le difficoltà», precisa Tacchetti, «ma non possiamo più aspettare e quindi chiederò un’accelerazione sul procedimento».
Tra la gara d’appalto e l’inizio concreto dei lavori, però, passeranno almeno 9 mesi e, di questo passo, ipotizzando che a settembre la stazione unica appaltante riesca a provvedere alla gara, Roseto avrà la nuova illuminazione non prima della fine del 2019. Il nuovo project prevederà una base d’asta di 2 milioni e 400 mila euro, e la società che si aggiudicherà l’appalto avrà in gestione il sistema di pubblica illuminazione per 12 anni. Saranno sostituiti tutti i 5.500 punti luce del territorio comunale, i pali deteriorati saranno cambiati, ci sarà la messa a norma dei quadri elettrici e il rifacimento delle linee sotterranee, e il nuovo sistema potrà essere sfruttato anche per lo “smart metering”, sistemi che consentono la telelettura e telegestione dei contatori di energia elettrica, gas e acqua. Al Comune resterà la titolarità dell’impianto e avrà a suo carico i costi delle bollette che, con il risparmio energetico, potrebbe essere anche inferiore ai 700mila euro attuali. Intanto, però, la situazione resta precaria. Il 20 agosto 2017, sul lungomare sud, cadde un palo sulla ciclabile e tre turisti in bici e uno scooter fecero appena in tempo a evitarlo. In precedenza cadde un altro palo nella stessa zona, ma sull’erba. Il 16 gennaio sono caduti altri due pali, nelle zone interne di Roseto, a causa del forte vento, e due auto hanno rischiato di essere colpite. Ancora il 18 aprile un altro palo è caduto sul lungomare nord sulla ciclabile, anche questa volta per fortuna senza conseguenze.
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