Emergenza sanitaria 300 interventi assicurati in 36 ore

Il 118 al massimo, in aiuto elicottero da Como: l’equipaggio si è calato per curare i malati di Pietralta irraggiungibile
TERAMO. Gestiscono l’emergenza sanitaria in quella che probabilmente è la settimana più impegnativa per la provincia di Teramo. Sono gli operatori del 118 che, spesso in raccordo con la Protezione civile, sono chiamati a interventi da cui dipende la vita, o la morte, delle persone.
«Sin dal lunedì ci siamo raccordati con la prefettura e con il centro funzionale di emergenza, che raggruppa tutte le forze coinvolte», spiega Silvio Santicchia, responsabile del 118, «per dare un’idea, nelle ultime 36 ore abbiamo fatto intorno ai 300 interventi: alla routine sanitaria si è aggiunta quella derivante da quest’emergenza. Siamo riusciti a gestire la situazione grazie all’abnegazione di tutto il personale, che ha lavorato senza tirarsi indietro, tanto che abbiamo raddoppiato i turni».
Soccorsi che vengono fatti con le ambulanze, ma visto che molte strade non sono percorribili, spesso anche con l’elicottero, quello dell’elisoccorso dell’Aquila ma anche quello arrivato in supporto da Como, completo di equipaggio. In effetti è arrivato l’altroieri sera anche un altro elicottero da Torino destinato al 118 di Teramo, che adesso è impegnato a Rigopiano. In più c’è un gruppo di infermieri ciaspolatori arrivato dalla Val d’Aosta: sono volontari della Croce Rossa che comunque fanno capo al 118.
Innumerevoli gli interventi, dalla consegna di medicine a soccorsi sanitari veri e propri. L’altroieri mattina l’elisoccorso di Como con un membro del Soccorso alpino di Teramo ha fatto un intervento a Pietralta, dove c’erano bambini con la febbre altissima. Il medico e gli infermieri si sono calati dall’elicottero e hanno visitato tutto il paese. C’era anche bisogno di farmaci, che sono stati portati ieri mattina. L’altroieri lo stesso equipaggio è andato a Palombara di Castelli a prendere donna incinta che aveva superato il tempo e rischiava di partorire. E’ stata verricellata con figlia di 20 mesi ed ora è ricoverata a Teramo. Ieri mattina a Senarica è stato portato in ospedale a Teramo un paziente terminale. Poi ad Arsita e Forca di Valle soccorsi pazienti con difficoltà respiratorie, sempre con l’elicottero. Ma questi sono solo alcuni degli esempi di interventi fatti da Santicchia, fra cui l’assistenza a tutte le persone che dipendono da dispositivi elettromedicali come respiratori, dalla fornitura di gruppi elettrogeni, ai rifornimenti di benzina per farli funzionare.
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