Emergenza sanitaria I Nas negli ospedali di Atri e Giulianova

I carabinieri programmano con la Asl probabili ricoveri dai paesi liberati dalla neve: resi disponibili molti posti letto
TERAMO. I Nas arrivano all’ospedale di Atri e in quello di Giulianova. I carabinieri del nucleo antisofisticazione agli ordini del maggiore Domenico Candelli giovedì sono arrivati al San Liberatore e ieri al Maria Santissima dello Splendore.
In entrambi i casi i carabinieri hanno voluto verificare che con l’emergenza data dal maltempo, e soprattutto dalla mancanza di energia elettrica, le strutture sanitarie fossero in grado di erogare un’assistenza sanitaria adeguata. E in entrambi i casi le strutture hanno superato l’esame.
Ma hanno voluto anche coordinarsi con i vertici aziendali per gestire la seconda fase dell’emergenza. «Hanno voluto capire quale fosse la situazione e capire anche come dare un supporto alle esigenze dei presidi», spiega Maria Mattucci, direttore sanitario della Asl, «abbiamo valutato l’opportunità di liberare posti negli ospedali per affrontare eventuali emergenze. E’ possibile che nelle prossime ore ci sia necessità di portare gente in ospedale».
In effetti con il lavoro delle turbine e dei mezzi dell’esercito sono stati raggiunti molti paesi isolati e diverse persone, soprattutto anziani, avevano bisogno di cure. D’altronde passare quasi una settimana al freddo e al gelo perchè senza energia elettrica può fiaccare anche le tempre più forti. Da qui la necessità di prepararsi a gestire la parte sanitaria di un’emergenza che sembra molto lontana dalla conclusione.
Non si sa se i Nas visiteranno in queste ore anche gli ospedali di Sant’Omero e Teramo dove, legate al maltempo, troveranno delle infiltrazioni d’acqua nelle sale operatorie.
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