Emergenza sfratti, incontro con il prefetto

TERAMO. Blocco degli sfratti e affitti calmierati: il prefetto di Teramo Fabrizio Stelo apre alla Casa del popolo e si impegna a valutare la fattibilità delle soluzioni proposte dai manifestanti per...
TERAMO. Blocco degli sfratti e affitti calmierati: il prefetto di Teramo Fabrizio Stelo apre alla Casa del popolo e si impegna a valutare la fattibilità delle soluzioni proposte dai manifestanti per arginare l'emergenza abitativa.
È il primo risultato della mobilitazione avviata dalla Casa del popolo che si sta facendo portavoce di situazioni di disagio di molte famiglie sulle quali incombe uno sfratto (attualmente 80 in città) e di quelle che non hanno un'abitazione. Ieri pomeriggio gli attivisti sono tornati in piazza per sollecitare le istituzioni: il presidio in largo San Matteo si è concluso con un incontro in prefettura fra una delegazione della Casa del popolo e Stelo. Presenti anche il sindaco, Gianguido D'Alberto e l'assessora al sociale Stefania Di Padova. «Sicuramente un segnale positivo, di apertura da parte del prefetto che si è impegnato a valutare coi suoi uffici la possibilità di attivare il blocco degli sfratti come noi stiamo chiedendo a gran voce alla luce dell'emergenza in atto», spiega Davide Rosci della Casa del popolo, «l'incontro è stato utile per illustrare al prefetto la situazione, abbiamo fornito i numeri delle persone in emergenza abitativa e chiesto di attivare soluzioni immediate per evitare che decine e decine di famiglie finiscano in strada».
Dello stop agli sfratti la Casa del popolo ne ha fatto una bandiera anche in considerazione dell'enorme difficoltà che c'è in città nel trovare alloggi in affitto: i prezzi sono elevati e le abitazioni poche anche per l'effetto terremoto. Ed è nell'emergenza sisma, evidentemente ancora in atto, che gli attivisti chiedono di inglobare l'emergenza abitativa. Sotto questo aspetto, ieri il sindaco ha detto che chiederà al commissario Guido Castelli la possibilità di prevedere norme ad hoc che possano bloccare gli sfratti nel cratere sismico e intanto convocherà un tavolo per gli affitti calmierati. «Abbiamo evidenziato le tante carenze dell'Ater, l'assenza di alloggi popolari e le case vuote che potrebbero essere assegnate, come in via Longo e Balzarini, ma che sono vuote. Ora aspettiamo delle risposte», conclude Rosci. Le parti si rincontreranno fra un mese. (v.m.)

