Endocrinologia, 10.600 pazienti in 8 mesi

6 Settembre 2019

Atri, grazie all’arrivo di un nuovo medico il reparto farà anche ambulatorio per due giorni all’ospedale di Teramo

ATRI. Il reparto di endocrinologia dell’ospedale di Atri con il vento in poppa. Il primario, Bruno Raggiunti, annuncia che, con l’arrivo di un nuovo medico, il reparto sta ampliando l’attività. «Da mercoledì scorso, per due giorni a settimana, l’equipe è presente all’ospedale di Teramo per consulenze in ospedale e per visite per pazienti», annuncia. Per ora l’attività al Mazzini si esplicherà il lunedì e il mercoledì.
Il reparto del San Liberatore, che da anni attira pazienti da tutta Italia e anche dall’estero, ha numeri sempre in aumento. Finora, nel 2019, ha visitato 10.599 pazienti (+566 rispetto allo stesso periodo del 2018), ha eseguito 289 day hospital (+105) e 362 Sdac (una prestazione simile al day hospital, +87). I ricoveri sono stati 777. Per quanto riguarda i tipi di prestazione in day hospital, spiccano le 38 Pei, cioè l’alcolizzazione delle cisti alla tiroide, le 138 Aclasta, cioè particolari terapie per l’osteoporosi e le 5 L-tiroxina, trattamenti via endovena di ormoni tiroidei che pratica il reparto, unico in Abruzzo e fra i quattro-cinque in Italia.
«E poi c’è l’attenzione al territorio e alla prevenzione», aggiunge Raggiunti, annunciando che domani a Castiglione Messer Raimondo si svolge una giornata di screening gratuito per la prevenzione e sensibilizzazione delle malattie tiroidee, che ha anche del patrocinio dell’Associazione abruzzese dei endocrinopatici e tiroidei (Aavet). Lo screening – effettuato dal team dell’unità operativa complessa di endocrinologia e diabetologia di Atri – si terrà dalle 9,30 alle 12,30 nella scuola elementare di via Umberto I. Ci si può prenotare al numero Cri della Valfino (3893442161) ma un piccolo numero di pazienti potrà accedere anche senza prenotazione.
«La giornata è stata fortemente voluta dal comitato Cri di Roseto», spiega Marcella Profeta della Cri, «che, con il supporto logistico del proprio gruppo di Valle del Fino, si è attivato per organizzarlo. Lo scorso anno a Bisenti tante persone – provenienti anche da comuni fuori provincia – hanno aderito all’iniziativa e a hanno sollecitato il ripetersi di simili iniziative sul territorio della vallata». Non a caso l’anno scorso su 166 pazienti maggiorenni al 30% sono stati scoperti noduli e al 29,4% tiroiditi. Un’iniziativa resa possibile, continua Profeta, grazie al positivo il riscontro avuto dalla Asl di Teramo «dal direttore generale, Roberto Fagnano e dal direttore sanitario Maria Mattucci ed in particolare da Raggiunti, la cui unità rappresenta un centro di eccellenza nel panorama nazionale. La missione umanitaria della Cri è stare sempre dalla parte dei vulnerabili, tutelando quotidianamente la salute. Tutela della salute che si concretizza – in un territorio disagiato come quello della Vallata del Fino – non solo garantendo un servizio di emergenza-urgenza con l’ambulanza, ma anche con iniziative di prevenzione, rivolte direttamente alla popolazione residente». Da qui l’organizzazione di iniziative del genere. «Fondamentale è stata anche la sinergia instaurata con la Simed sas di Pescara e l’amministrazione comunale di Castiglione Messer Raimondo, in particolare del sindaco Vincenzo D’Ercole, che hanno messo a disposizione gratuitamente, rispettivamente, i macchinari e i locali per la realizzazione dello screening», conclude Profeta.
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